| Prima edizione 1996 |
La giuria della prima edizione del Premio Morlotti - Imbersago, riunitasi domenica 19 maggio 1996 alle ore 10.30, dopo attenta valutazione e approfondito esame delle 202 opere in concorso per la sezione master, ha deciso all'unanimità di assegnare il Premio Morlotti Imbersago 1996 a: Giulio Crisanti di Robbiate, con il dipinto Periferia. Per essenzialità dell'immagine capace di tradurre la convulsa realtà metropolitana del reticolo di strade e dell'incombente presenza degli edifici in una ritmica scansione di colore e segno, che non si esaurisce però nell'eleganza del contrappunto cromatico e della traccia pittorica, ossia in un gioco autoreferenziale, ma conserva tenacemente e originalmente quel dialogo serrato con il reale che è la premessa ideale di questo Premio. A Giulio Crisanti va quindi la medaglia d'oro Premio Morlotti - Imbersago e un premio di 3 milioni di lire. La giuria ha quindi proceduto all'assegnazione dei restanti tre premi di 3 milioni di lire ciascuno, cui ha ritenuto di aggiungere un altro premio, sempre di 3 milioni, non avendo assegnato i tre premi equivalenti a questa cifra che erano destinati alla sezione junior, in ragione della limitata partecipazione a questa sezione. Si ricorda che i seguenti premi sono tutti ex equo, non essendo prevista alcuna graduatoria. Premio di 3 milioni di lire ad Antonio Barberi di Forte dei Marmi (Lucca) con l'opera Donna nel verde a Imbersago: per la fusione tra umano e naturale in una gioiosa e calibrata festa coloristica. Premio di 3 milioni di lire ad Anna Bianchi di Genestrerio (Svizzera) con l'opera Ostrica: per la poesia di una composizione che nella solidità dell'immagine trova la lapidarietà di un epigramma. Premio di 3 milioni di lire ad Adamo Iotti di Chieve (Cremona) con l'opera Macchina e stoppie: per l'originale interpretazione dell'epica del lavoro agricolo. Premio di 3 milioni di lire ad Albino Monteduro di Calolziocorte con l'opera Le foglie vive dell'albero: per la maturità delle scelte cromatiche e la forza espressiva contenuta in un grande rigore compositivo. La giuria ha inoltre deciso di indicare altri cinque artisti meritevoli di segnalazione critica. Gilda Pezone di Mandello Lario con l'opera Passi nell'alba: per l'eleganza dei rapporti di colore vivificata da un efficace segno grafico. L'artista riceve una prestigiosa opera editoriale offerta dalla casa editrice Electa. Fabio Linari di Chiari con l'opera Incendio alla Fenice: per l'uso in chiave narrativa di un colore che dispiega tutte le sue potenzialità evocative. L'artista riceve una prestigiosa opera editoriale offerta dalla casa editrice Electa. Carlo Adelio Galimberti di Milano con l'opera Ragazza e tramonto: per l'attenzione alla figura costruita con una dettagliata analisi. L'artista riceve una prestigiosa opera editoriale offerta dalla casa editrice Electa. Onno Take Nanninga di Milano con l'opera Interno: per la sobrietà descrittiva di un soggetto che si fa specchio di una situazione esistenziale. L'artista riceve una monografia dedicata al fiume Adda offerta dall'Amministrazione Comunale. Dario Rossetti di Vaiano Cremasco con l'opera Giornata di pesca: è premiato per la solidità d'impianto di una figurazione affondata nella tradizione ma attuale negli esiti. L'artista riceve una monografia dedicata al fiume Adda offerta dall'Amministrazione Comunale. La giuria ha quindi proceduto alla valutazione delle 24 opere in concorso per la sezione junior, decidendo all'unanimità di assegnare il premio di 1 milione di lire a Sara Rovellotti di Ghemme (Novara) con l'opera Senza titolo: per la bella costruzione e la maturità delle scelte di colore. Egidia Tallarico di Calolziocorte con l'opera Paesaggio è premiata invece con medaglia d'oro: per la fine armonia coloristica.
Il catalogo della prima edizione |
||
| Giulio Crisanti Periferia 1994 Olio su tela cm 90x90 |
Giulio Crisanti, nato a Frascati (Roma) il 5 dicembre 1932, vive a Robbiate (Lecco). Le periferie delle nostre città. Crescita abnorme, cancerosa di case su case, troppo lontane perché vi possa scorrere quella vita che pulsa nel centro. Cupi dormitori immersi nella notte senza luce della periferia. Nel dipinto di Giulio Crisanti il reticolo delle strade, gli edifici che salgono a nascondere il cielo sono resi con sciabolate di rosso: segno della cancellazione rabbiosa e cieca di quella che una volta era campagna. Il linguaggio è volutamente scarno perché quello che conta è rendere la sostanza di una realtà spaziale che nega luomo. Immagine di una rete, ormai non solo metaforica, che stringe dassedio unumanità acquattata dietro le occhiaie buie delle finestre. La ritmica scansione del colore non si esaurisce quindi in un gioco autoreferenziale, non fa segno a se stessa, ma ha valore indicativo di una realtà ridisegnata dagli occhi di un uomo del nostro tempo. |
||
| Antonio Barbieri Donna nel verde a Imbersago 1990 Tecnica mista su tela cm 70x50 |
Antonio Barberi vive a Forte dei Marmi (Lucca), dove è nato il 1 giugno 1941. Umano e naturale: troppo spesso ormai i termini di una contraddizione insanabile. Una contraddizione che può sciogliersi solo in poesia, come accade appunto in questo dipinto di Antonio Barberi. A prima vista solo una gioiosa fantasia di colori, dalla quale emerge però a poco a poco il profilo di una figura, colta per un attimo nellintrico delle foglie, dischiuse per un attimo con la mano, a forza, come le valve di una conchiglia. Il pennello passa freneticamente dalla figura al fondo, finalmente fusi nellidentità di quella sostanza vivente di cui tutto è parte, resa pittoricamente con un impasto cromatico dallelegante equilibrio. |
||
| Anna Bianchi Ostrica 1995 Olio su tela cm 40x50 |
Anna Bianchi, nata a Mendrisio (Svizzera), vive a Genestrerio (Svizzera). Unimmagine poetica sospesa in uno spazio adimensionale, in cui si riverberano i colori di unalba rosata. Il titolo, nella sua asperità semantica e fonetica, Ostrica, sembra voler riportare il piano del racconto a una rude concretezza. Ma è solo un espediente poetico per far risaltare la magia dellatmosfera in cui è sospesa quella forma fantastica: zattera o aerostato. Bozzolo perlaceo di realtà che naviga sugli abissi senza tempo della nostra fantasia. |
||
|
Adamo
Iotti Macchina e stoppie 1992 Olio su tela cm 120x100 |
Adamo Iotti, nato a Novellara (Reggio Emilia) il 14 aprile 1947, vive a Chieve (Cremona). |
||
|
Albino
Monteduro Le foglie vive dell'albero 1985 Olio su tela cm 170x140 |
Albino Monteduro, nato a Tricase (Lecce) il 19 settembre 1948, vive a Calolziocorte (Lecco). |
||
|
Gilda
Pezone Passi nell'alba 1996 Tecnica mista su carta cm 70x100 |
Gilda Pezone, nata a Lecco il 7 marzo 1973, vive a Mandello Lario (Lecco). |
||
|
Fabio
Linari Incendio alla Fenice 1996 Olio su tela cm 70x100 |
Fabio Linari nato a La Spezia il 4 gennaio 1959, vive a Chiari (Brescia). |
||
|
Carlo
Adelio Galimberti Ragazza e tramonto 1987 Olio su tela cm 100x120 |
Carlo Adelio Galimberti, nato a Monza il 16 ottobre 1946, vive a Milano. |
||
|
Onno
Take Nanninga Interno 1995 Tecnica mista su carta cm 55x75 |
Onno Take Nanninga, nato a Edam (Paesi Bassi) il 7 giugno 1951, vive a Milano. |
||
|
Dario
Rossetti Giornata di pesca 1996 Acrilico e olio su tela cm 80x80 |
Dario Rossetti, nato a Monte Cremasco il 13 novembre 1943, vive a Vaiano Cremasco (Cremona). |
||
|
Sara
Rovellotti Senza titolo 1996 Olio su tela cm 80x60 |
Sara Rovellotti, nata a Borgo Sesia (Vercelli) il 2 aprile 1976, vive a Ghemme (Novara). |
||
|
Egidia
Tallarico Paesaggio 1996 Olio su tela cm 50x70 |
Egidia Tallarico, nata a Lecco il 4 ottobre 1975, vive a Calolziocorte (Lecco). |
||
Color