| Sesta edizione 2001 |
Siamo giunti, con il nuovo millennio, a vivere la sesta edizione del concorso di pittura Morlotti-Imbersago come un appuntamento che oramai cadenza il nostro impegno culturale nei confronti della nostra comunità e della comunità dei giovani artisti. Linvito che da questo piccolo paese della Brianza rivolgiamo annualmente ai pittori perché si confrontino lealmente con le differenti tecniche ma, soprattutto, con i diversi messaggi, trova orecchie sempre più attente e sensibili, testimonianza del rilievo che il concorso voluto dalla nostra Amministrazione ha saputo conquistarsi in un mondo pieno di stimoli e richiami culturali. Anche se in forma che può essere ritenuta arida, le cifre possono, senza alcun dubbio, essere un indicatore significativo dellinteresse con cui il mondo dei giovani pittori guarda al nostro paese e al concorso che si ispira alla figura del nostro grande concittadino onorario. Dai 112 partecipanti delledizione 1997, si ha un costante crescendo che porta a toccare negli anni successivi, 160 artisti nel 1998, 200 nel 1999, 300 nel 2000, fino a giungere a oltre 400 pittori che hanno inviato le loro opere per partecipare alla pre-selezione di questa ultima edizione del 2001. Tutto questo sta a significare che il dibattito culturale che la nostra iniziativa ha saputo promuovere nel mondo della pittura contemporanea ha superato i confini della nostra zona e di qualche ristretto circolo per diffondersi in una molteplicità di direzioni, attraverso riviste specializzate e momenti di dibattito che coinvolgono le varie correnti pittoriche. Appare non secondario sottolineare il rapporto che si è instaurato tra tanti artisti e la nostra Amministrazione; la nostra iniziativa culturale, aperta al diversificato mondo dei giovani artisti, viene considerata di estrema rilevanza da parte dei pittori concorrenti, che, nella selezione e nel successivo inserimento nel catalogo del Premio Morlotti-Imbersago, vedono un esplicito riconoscimento del valore delle loro opere e, in tanti casi, un primo e fondamentale passo dingresso nel cenacolo degli artisti: questo può essere evidenziato seguendo levoluzione del cammino artistico dei pittori (vincitori o segnalati), sia attraverso le riviste darte attente a evidenziare liter artistico delle nuove generazioni, sia attraverso il dialogo epistolare o multi-mediatico che si è instaurato tra la nostra Amministrazione e i singoli artisti che hanno legato il loro nome al nostro Premio. In più di un caso abbiamo felicemente assistito alla progressiva e costante affermazione della creatività dei nostri pittori, osservando la crescita dellinteresse con cui sono seguiti dalla critica, dalle riviste specializzate e dal mondo dellarte. A questo si è giunti grazie allimpegno della giuria che ha sempre saputo individuare, nella molteplicità delle presenze, i volti più significativi dellarte. Si rinnovano pertanto i ringraziamenti al Maestro Ernesto Treccani, impareggiabile Presidente, alla signora Morlotti e alla nostra Marina Pizziolo; nel contempo ricordiamo con gratitudine e affetto tutti coloro che, con le loro donazioni e il loro lavoro, sostengono il nostro impegno culturale, aiutando la nostra Amministrazione a tenere aperto un dialogo tra la nostra piccola comunità e il complesso e articolato mondo della moderna arte pittorica: a questo, ci auguriamo, possa dare il suo contriubuto anche questo modesto catalogo, che accompagna la mostra (sintesi delle risultanze della partecipata sesta edizione del nostro affermato premio Morlotti-Imbersago) verso le case di ciascun cittadino del nostro paese. IL SINDACO
Rossa e matura. Il tempo è senza dubbio la più affascinante delle dimensioni che racchiudono la nostra esperienza. Assolutamente intangibile, completamente mentale. Laccelerazione del tempo che la nostra società propone e impone non può che esaltare il valore degli anni, dei giorni, delle ore che passano. Esaltarlo per lesasperata, percepita sensazione della loro caducità, che però assurdamente non sembra determinare altro che ledonistico desiderio di un consumo profondo, esclusivo, immediato. Un consumo la cui rapidità pone il rischio di consegnare poco o nulla dellattimo alla storia. Letà delluomo si allunga e si allungano le singole età. Infanzia, adolescenza, giovinezza, maturità, senilità vengono suddivise in nuove fasce esperienziali. Lassenza di una precisa cognizione del disegno della nostra storia, di una storia che si compie ormai troppo rapidamente, determina il nostro destino di catalogatori. Torniamo indietro solo di cinquantanni. E immaginiamo un premio di pittura rivolto ai giovani, come il nostro. Avrebbe mai potuto rivolgersi a uomini e donne fino ai quarantanni? Non credo proprio, e non solo perché la generale aspettativa di vita era di poco superiore. Ma perché a quarantanni un artista aveva già prodotto le sue opere migliori, aveva concluso da tempo la fase della ricerca e aveva avuto modo di esprimere compiutamente quanto aveva trovato. Le fasi dellesistenza sincopate, lavvertita incertezza circa il vivere e la sua durata, determinata dalla gravità dei tempi storici, imponeva di accelerare il proprio tempo, la propria vita. Boccioni dipinse La città che sale a ventotto anni. Schiele morì esattamente alla stessa età, lasciando decine e decine di capolavori. Aligi Sassu dipinse la sua straordinaria saga degli Uomini rossi a diciotto anni, ma già due anni prima aveva partecipato alla Biennale di Venezia. E, tanto per restare nellambito del movimento di Corrente, quando fu scattata la fotografia in bianco e nero che è pubblicata a piena pagina in fondo a questo libretto, foto che ritrae tre ragazzi in via della Spiga, a Milano nel 1940, Ernesto Treccani (il giovane che appare al centro) aveva solo ventanni. Due anni prima aveva fondato un giornale, per due anni laveva diretto avendo come collaboratori i maggiori intellettuali del suo tempo, aveva già scritto testi teatrali, aveva dipinto. Era un uomo. E basta guardare quella vecchia foto per capirlo. È il paradosso dellepoca che viviamo. Più il tempo si dilata, più laccelerazione tecnologica affretta i tempi del mutamento in ogni settore della nostra attività, più il nostro tempo, il tempo vero, quello scandito dai nostri atti, rallenta. Perché se si allunga la mia aspettativa di vita, se ragionevolmente ho motivo di credere che tale aspettativa non può che aumentare, se vivo in una società che a quarantanni mi considera un giovane promettente, allora il rischio è di non crescere mai e quindi di non iniziare mai a vivere veramente, a creare veramente. Il problema è grave. Perché, oltretutto la giovinezza non è una specie, ma uno dei generi del tempo. Essere giovani più a lungo non concede più occasioni di una volta. Perché ci sono anche molti più giovani. E la piramide sociale, al vertice, ha sempre lo stesso numero di posti. E, soprattutto, dietro ai giovani di oggi preme la sconfinata pattuglia dei giovani di domani e di quelli di dopodomani. E se la soglia delletà adulta sembra spostarsi sempre un po più in là, è anche vero che una volta varcata non ammette ritorni, e dallaltra parte ci attende solo il campo minato della maturità: che non ammette deroghe, né scusanti, ma opera solo sul principio di una presunzione di colpa, misurata col metro corto del successo. La questione, dunque, è spendere bene la propria giovinezza. Consapevoli del fatto che laspettativa di vita, la quantità del nostro tempo, per giunta solo presunta, non può essere barattata con la sua qualità, in uninaccettabile e insostenibile equivalenza tra esistere e riuscire a essere. Larte è solo uno dei campi dove si gioca la partita. Una partita senza esclusione di colpi e che terminerà, come tutte le partite, con un verdetto insindacabile. Ecco perché, anche questanno, nel giudicare le opere in concorso, non abbiamo tenuto conto dellalibi della giovinezza o dellattenuante della sperimentazione, ma abbiamo applicato le leggi severe del risultato: le uniche valide nel tribunale della vita. Lunico che non concede appello.
La giuria della sesta edizione del Premio Morlotti - Imbersago, formata da Ernesto Treccani (pittore - presidente), Marina Pizziolo (critico darte - direttore artistico), Antonello Negri (critico darte), Giancarlo Consonni (poeta), Piero Leddi (pittore), Chiara Bonfanti (assessore alla cultura della Provincia di Lecco), Filippo Panzeri (sindaco di Imbersago), con la presidenza onoraria di Anna Morlotti, dopo attenta valutazione e approfondito esame delle 436 candidature pervenute, selezionava i 30 finalisti presentati da questo catalogo, che venivano invitati a inviare le loro opere per la mostra da allestire nella sede espositiva del Comune di Imbersago. La giuria, riunitasi nuovamente sabato 21 aprile alle ore 15, procedeva quindi allesame diretto delle opere pervenute, pronunciandosi come segue circa lassegnazione dei premi. Il Premio Morlotti - Imbersago 2001 è assegnato a Matteo per lopera Ritratto (1997, olio su tela, riprodotto in copertina) che meglio interpreta la premessa ideale di questo Premio, per loriginale rivisitazione del genere del ritratto. Matteo riceve la medaglia doro del Premio e 6 milioni di lire. Il dipinto resta di proprietà del Comune di Imbersago e troverà collocazione nella costituenda Pinacoteca Civica. I seguenti due artisti vengono premiati ex aequo con 3 milioni di lire ciascuno e una medaglia dargento. Andrés David Carrara con lopera Palazzo: per la riuscita sintesi del dialogo tra ombre e luci. Nicola Samorì con lopera Lappartenenza a sé (dinamismo gitano): per lintensa interpretazione di una figura nello spazio. La giuria ha deciso inoltre di segnalare i seguenti artisti: Patrizia Buldrini, Angelo Colagrossi, Laura Pugno, Paolo Tempera e Fernando Zucchi..
Il catalogo della sesta edizione
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| Matteo
Ritratto 1997 Olio cm 130x110 |
Matteo, nato a Torino nel 1972, vive a Bologna. Dopo essersi diplomato allAccademia di Belle Arti di Bologna ha iniziato un lungo percorso pittorico ed espositivo incentrato sul tema del ritratto. Allattività pittorica affianca quella di scenografo e illustratore. |
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| Andrés David Carrara
Palazzo 2001 Olio su tavola cm 80x80 |
Andrés David Carrara, nato nel 1973 a La Plata, in Argentina, vive a Mogliano Veneto, in provincia di Treviso. Dopo il diploma in scenografia conseguito presso lAccademia di Belle Arti di Venezia, ha maturato un lungo e prestigioso curriculum espositivo. |
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| Nicola Samorì Lappartenenza a sé (dinamismo gitano) 2000 Olio su rame cm 80x60 |
Nicola Samorì, nato a Forlì nel 1977, vive a San Pietro in Trento, in provincia di Ravenna. Si è diplomato allAccademia di Belle Arti di Bologna e ha al suo attivo la partecipazione a numerose esposizioni. |
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Walter
Bortolossi Science - Decifrata la mappa del genoma umano - april 2000 2000 olio su tela cm 120 x 100 |
Walter Bortolossi, nato nel 1961 a Basilea, in Svizzera, vive a Colugna in provincia di Udine. Si è diplomato allAccademia di Belle Arti di Venezia e ha già allattivo numerose esposizioni, sia personali che collettive. |
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Patrizia
Buldrini Sonia (dark) 2000 Olio su tela cm 150x100 |
Patrizia Buldrini è nata nel 1964 a Genova, dove tuttora vive. Dopo il diploma allAccademia, insegna discipline pittoriche al liceo artistico Paul Klee di Genova. |
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Mirta
Caccaro C.C. 68 come cavallo gatto + cane cammello orso 2001 Tecnica mista su carta cm 100x70 |
Mirta Caccaro, nata a Vicenza nel 1968, risiede a Dueville in provincia di Vicenza. Dopo il diploma allAccademia di Belle Arti di Venezia, ha frequentato corsi di incisione e illustrazione. |
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Daniele
Carpi Accòmodati 2000 Tecnica mista su tela cm 150x100 |
Daniele Carpi è nato a Chiavenna, in provincia di Sondrio, nel 1976. Frequenta lultimo anno dellAccademia di Belle Arti di Brera, a Milano, dove vive. |
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Alessandro
Casagrande Shade from 16 2000 Olio su tela cm 82x98 |
Alessandro Casagrande è nato a Conegliano Veneto, in provincia di Treviso, nel 1971. Vive e lavora a Godega di SantUrbano, sempre in provincia di Treviso. |
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Angelo
Colagrossi n. 45 - Solitudini 2001 Acrilico su tela cm 150x100 |
Angelo Colagrossi, nato a Roma nel 1960, vive e lavora tra Todi e Roma. Ha alle spalle un lungo curriculum espositivo. |
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Silvia
Consonni Stato di cose 2000 Tecnica mista su cartone cm 60x80 |
Silvia Consonni, nata a Milano nel 1976, vive a Merate in provincia di Lecco. |
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Susanna
Debernardi Vedi alla voce corpo 2000 Tecnica mista su carta cm 150x100 |
Susanna Debernardi, nata a Novara nel 1969, vive a Milano. Si è diplomata allAccademia di Belle Arti di Brera. |
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Prisco
De Vivo Masticando in pace 1998 Pastello ad olio su carta intelata cm 50x50 |
Prisco De Vivo, nato nel 1971 a S. Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli, vive a Saviano, sempre in provincia di Napoli. Si occupa anche di letteratura e di teatro. |
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Michele
Dieli Kissbeat, 2000 Olio su tela cm 100x60 |
Michele Dieli è nato a Loano, in provincia di Savona, nel 1966. Dopo essersi diplomato allAccademia di Belle Arti di Firenze, si è stabilito a Milano. |
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Alfredo
Fagalde El botijo 3/9 1999 Acrilico su tela cm 95 x 65,5 |
Alfredo Fagalde è nato nel 1967 a Santiago del Cile. Si è diplomato alla Facoltà di Belle Arti di Santiago. Trasferitosi in Spagna ha esposto a Valencia e Barcellona. Attualmente vive ad Ardea, vicino a Roma. |
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Vincenzo
Franza Modello ricorrente 2000 Tecnica mista su tela cm 120x60 |
Vincenzo Franza, nato a Pompei nel 1964, vive a Fiume Bianco in provincia di Roma. Ha un notevole curriculum espositivo. |
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Davide
Frisoni Rosso sul selciato 2001 Olio su tela cm 70x80 |
Davide Frisoni è nato nel 1965 a Rimini, dove vive e lavora. Dopo il diploma allAccademia di Belle Arti di Bologna, svolge lattività di pittore, scultore e designer. Ha già maturato una lunga esperienza espositiva. |
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Inguild
Lundesgaard Angelus dei 2001 Olio su tela cm 50x60 |
Inguild Lundesgaard è nata a Oslo, in Norvegia, nel 1967. Dopo il diploma allAccademia di Belle Arti di Perugia, si è stabilita a Martina Franca, in provincia di Taranto. |
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Paolo
Maggis Ritratto felice 2000 Tecnica mista su tela cm 60x55 |
Paolo Maggis, nato a Milano nel 1978, vive a Vimercate in provincia di Milano. Si è diplomato allAccademia di Belle Arti di Brera. |
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Paolo
Mamone Capria Caccia allincendiario 1998 Olio su tela cm 100x70 |
Paolo Mamone Capria è nato nel 1964 a Napoli, dove risiede tuttora. Dopo la laurea in Storia dellarte contemporanea ottenuta allUniversità di Napoli, ha seguito i corsi della Scuola libera del nudo organizzati dalla locale Accademia di Belle Arti. È autore di saggi e articoli su artisti contemporanei. |
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Jara
Marzulli Adolescenza 2000 Acrilico su cartone cm 100 x 70 |
Jara Marzulli, nata a Bari nel 1977, vive ad Adelfia in provincia di Bari. Si è diplomata allAccademia di Belle Arti di Bari. |
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Giusto
Pilan Corpo colpito 2000 Tecnica mista su tela cm 122x86 |
Giusto Pilan è nato nel 1966 a Vicenza, dove vive. Ha frequentato lAccademia di Belle Arti della sua città. |
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Laura
Pugno Divano blu 2000 Tecnica mista su masonite cm 120x120 |
Laura Pugno, nata a Borgosesia nel 1975, vive a Trivero, in provincia di Biella. Si è diplomata allAccademia di Belle Arti di Torino. |
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Paola
Ricci Attraversando 2000 Monotipo su carta cm 70x50 |
Paola Ricci, nata a Noale in provincia di Venezia, dove vive. Si è diplomata allIstituto Superiore per le Industrie Artistiche di Urbino. |
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Pasquale
Russo Maresca Paesaggio urbano 2000 Matita su carta cm 70x50 |
Pasquale Russo Maresca è nato nel 1968 a Milano, dove vive. Ha frequentato lAccademia di Belle Arti di Brera. Ha già alle spalle un notevole percorso espositivo ed è autore di numerose opere monumentali darte sacra. |
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Paolo
Tempera Gruppo 2000 Matita su carta cm 50x60 |
Paolo Tempera è nato nel 1963 a Feltre, in provincia di Belluno, dove vive. Ha alle spalle un prestigioso curriculum espositivo. |
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Marco
Tortella Azione di polizia 1999 Olio su tela cm 60x80 |
Marco Tortella è nato nel 1971 a Castel SantElia e vive a Nepi, sempre in provincia di Viterbo. È autodidatta. |
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Marco
Verrelli Ritorno al mare 2001 Olio su tela cm 140x160 |
Marco Verrelli è nato nel 1961 a Roma, dove vive. Ha maturato una discreta esperienza espositiva. |
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Nicola
Villa Il giornale della sala dattesa 2001 Tecnica mista su tela cm 100x80 |
Nicola Villa è nato nel 1976 a Lecco, dove vive. Frequenta la facoltà di Architettura. |
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Alberto
Zamboni Stazione X 2000 Olio su tela cm 70x70 |
Alberto Zamboni è nato nel 1971 a Bologna, dove vive. Si è diplomato allAccademia di Belle Arti della sua città. |
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Fernando
Zucchi iediti al sole, abdica e sii re di te stesso 2000 Olio su tavola cm 72x48 |
Fernando Zucchi è nato nel 1969 a Roma, dove tuttora risiede. Dopo il diploma allAccademia di Belle Arti di Roma ha maturato un discreto curriculum espositivo. |
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