Il Comune di Imbersago, con i patrocini della Provincia di Lecco, della Fondazione Corrente e del Parco Adda Nord, indice la dodicesima edizione del Premio Morlotti - Imbersago (Premio di pittura a cadenza biennale dal 2005), avvalendosi della collaborazione logistica della Pro Loco di Imbersago e della Fondazione Granata – Braghieri.

 

Gli intenti

Il Comune di Imbersago, con questa edizione, vuole sperimentare la possibilità di estendere l’attenzione del Premio Morlotti anche al territorio Brianteo legato profondamente alla memoria di Ennio Morlotti.

 

Continuando nella specifica di far crescere l’identità culturale e il patrimonio di attenzione e visibilità che il Premio ha conquistato negli anni in campo nazionale, gli organizzatori proseguono nel proposito di segnalare di nuovo all’attenzione del pubblico giovani talenti non ancora conosciuti insieme a figure d’eccellenza già affermate.

 

Da una parte agiranno come uno “scandaglio profondo”, con una formula organizzativa pensata per sondare scrupolosamente una fascia di rappresentanti di arte “giovane”, al di là di quei nomi già presi in carico dal mercato e già conosciuti da critici, mercanti e galleristi, giungendo così a rivelare personalità e situazioni realmente inedite, fresche, incontaminate. Dall’altra, saranno invitati artisti professionisti e già riconosciuti dal mercato, per accostarli alle suddette nuove proposte, allo scopo di un confronto significativo e stimolante, a livello estetico e umano.

 

Pur riconoscendo piena libertà di ricerca tematica, di linguaggio e di tecnica, il Premio è teso a favorire e privilegiare la ripresa di un dialogo serrato tra la pittura, la figurazione e la realtà, nel segno di quella trepidante riscoperta dell’uomo e della natura che avvinse Ennio Morlotti nei lunghi anni del suo soggiorno a Imbersago.

 

La Giuria

La giuria, con la presidenza onoraria di Ernesto Treccani (pittore, presidente della Fondazione Corrente), è così composta:

• Ernesto Treccani (pittore, presidente della Fondazione Corrente)

• Domenico Montalto (critico d’arte e curatore del Premio);

• Giorgio Seveso (critico d’arte e curatore del Premio);

• Renato Galbusera (pittore, docente all’Accademia Albertina di Torino);

• Giulio Crisanti (pittore e membro della commissione artistica della Permanente);

• Mario Sottocorno (collezionista, rappresentante della Fondazione Granata – Braghieri);

• Chiara Bonfanti (assessore alla cultura della Provincia di Lecco);

• Agostino Agostinelli (presidente Parco Adda Nord);

• Giovanni Ghislandi (sindaco di Imbersago).

 

Il Premio si articola in due sezioni distinte

 

Sezione I - Partecipazione su invito della Giuria

 

L’organizzazione inviterà n. 10 artisti già affermati, di cittadinanza europea e senza limiti di età. Ogni artista invitato potrà presentare una sola opera.

 

Sezione II - Partecipazione a selezione

 

Sezione riservata a studenti e laureati delle Accademie d’arte, giovani artisti indipendenti europei che non abbiano superato i trenta anni d’età al 31 dicembre 2009, le cui documentazioni verranno esaminate dalla Giuria che selezionerà n. 20 finalisti.

 

Modalità di partecipazione

Sezione I

Su invito insindacabile della Giuria.

 

Sezione II

Prima fase: Per partecipare al concorso è necessario far pervenire entro e non oltre il 30 giugno 2009 all’indirizzo della Segreteria (Fondazione Granata - Braghieri, vicolo Chiuso 6 – 23898 Imbersago Lc) la scheda di iscrizione e le foto di n. 3 opere (stampa a colori e di qualità professionale) che riportino sul retro i seguenti dati: nome, cognome, indirizzo, e-mail, numeri telefonici dell’autore, titolo dell’opera, note scritte esplicative o di commento. La mancata o parziale indicazione dei dati richiesti determinerà l’esclusione dalla selezione del concorso.

Unitamente alle fotografie il concorrente dovrà inviare un breve curriculum vitae, ed eventualmente ulteriore materiale informativo (cataloghi, brochure, cd, ecc.) che documenti la propria attività artistica.

Seconda fase: Entro il 15 luglio 2009 la Giuria selezionerà tra tutte le candidature pervenute n. 20 finalisti che saranno ammessi alla fase finale dell’undicesima edizione del Premio Morlotti-Imbersago.

Agli artisti selezionati sarà richiesto di far pervenire entro domenica 2 agosto 2009 n. 1/2 opere presso la sede della Fondazione, in vicolo Chiuso 6 a Imbersago (LC). Le opere dei finalisti dovranno essere consegnate personalmente o recapitate porto franco e con adeguato imballo riutilizzabile per il ritorno.

Nei due ultimi giorni utili per la consegna la Fondazione Granata – Braghieri osserverà i seguenti orari di apertura: sabato 1° agosto, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore 16.30 alle 19. Domenica 2 agosto, dalle ore 10 alle 13.

Le opere dovranno pervenire già pronte per l’esposizione al pubblico, munite di attaccaglia, senza cornice e senza vetro protettivo. Sarà ammessa una montatura all’”americana” (telaio bordato). Per essere ammesse alla selezione finale, le opere non dovranno essere di misura inferiore ai 50 cm di altezza per 50 cm di larghezza, né superiori ai 150 cm di altezza per 100 cm di larghezza.

 

Esposizione delle opere e premi

Per ogni artista verrà esposta una sola opera a giudizio insindacabile della giuria. Le opere prescelte dei trenta finalisti saranno esposte in una mostra collettiva in due momenti diversi in prestigiose sedi onde ottenere una massima visibilità e riscontro in termini di riconoscimenti verso un pubblico sempre più vasto.

Una prima esposizione sarà presso la sede della Permanente di Milano in via F. Turati, 34 con happening e presentazione alla stampa. Una seconda esposizione presso la Villa Subaglio di Merate (LC) dal 18 al 25 ottobre 2009. Inaugurazione e premiazione si terranno sabato 17 ottobre alle ore 17.30 a Villa Subaglio di Merate. Altre modalità, svolgimento delle manifestazioni e orari verranno comunicate in seguito.

 

Sono previsti i seguenti premi:

Sezione I - Artisti Affermati:

 

1° premio: riconoscimento alla carriera consistente in una mostra personale con catalogo a cura di Domenico Montalto e Giorgio Seveso, da allestire in sede e data da destinarsi, più il contributo di 3.000 € da parte dell’Amministrazione comunale di Imbersago per l’acquisizione dell’opera che confluirà nella collezione della Pinacoteca Comunale.

2° e 3° premi di stima: per ogni artista verrà allestita una mostra personale in sedi e data da destinarsi. L’organizzazione si riserva inoltre la possibilità di integrare i premi di stima con premi acquisto.

 

Sezione II - Giovani Artisti:

 

1° classificato: 1.000 € di premio acquisto della Pro Loco di Imbersago (Lc).

 

2° e 3° classificato: ai due artisti vincitori verrà allestita una mostra collettiva insieme all’artista 1° classificato, in sede e data da destinarsi.

 

La Segreteria della Fondazione Granata – Braghieri e la Pro Loco di Imbersago, pur assicurando la massima diligenza nella custodia delle opere, non si assume alcuna responsabilità per il rischio di incendio, furto e per qualsiasi altro danno, sia durante la mostra sia durante il trasporto di consegna e di restituzione; resta pertanto facoltà dell’artista assicurare personalmente le proprie opere.

 

Ritiro delle opere

Gli artisti potranno ritirare le loro opere previo accordo con la Pro Loco e la Fondazione Granata-Braghieri entro e non oltre il 30 novembre 2009. Dopo tale termine i dipinti non ritirati rimarranno di proprietà dell’organizzazione che deciderà la loro collocazione.

 

Accettazioni

L’iscrizione al Premio comporta la piena accettazione del Regolamento e del giudizio insindacabile della Giuria. Gli artisti concedono alla Pro Loco e alla Fondazione Granata - Braghieri i diritti di riproduzione delle opere e testi rilasciati per il Premio Morlotti - Imbersago per creare il catalogo, archiviare i lavori presentati e utilizzare queste informazioni per pubblicizzare le opere sul sito web del Premio o altra forma di comunicazione e attività dell’organizzazione promotrice. Il materiale fotografico e i testi inviati per la selezione non saranno restituiti, ma custoditi presso l’archivio del Premio Morlotti - Imbersago. Il candidato autorizza espressamente la Pro Loco e la Fondazione Granata - Braghieri, quali organizzatori del suddetto Premio, nonché i loro diretti delegati, a trattare i propri dati personali ai sensi della legge 675/96 e successive modifiche D.lgs.196/2003 anche ai fini dell’inserimento in banche dati gestite dalle persone suddette.

 

Copia integrale del Regolamento e scheda di iscrizione possono essere richieste alla Segreteria del Premio Morlotti - Imbersago o scaricate dal sito www.premiomorlotti.it

 

Per informazioni:

Fondazione Attilio Granata - Franco Braghieri vicolo Chiuso 6 - 23898 Imbersago - LC - oppure Aldo Mari cell. 339 4196641 - Giulio Crisanti cell. 339 3060571

E-mail: granatabraghieri@gmail.com

 

 

Imbersago, 20 maggio 2009

Scarica la scheda di iscrizione alla dodicesima edizione del Premio Morlotti-Imbersago (PDF)

Scarica il Regolamento della dodicesima edizione del Premio Morlotti-Imbersago (PDF)


Premio Morlotti-Imbersago 2009, dodicesima edizione: decisi i 10 artisti invitati e selezionati i 20 giovani finalisti

Il Premio “Morlotti-Imbersago” nell’anno in corso si presenterà al pubblico con la propria tradizionale formula nell’intento di favorire e privilegiare la ripresa di un dialogo serrato tra la pittura, la figurazione e la realtà, nel segno di quella trepidante riscoperta dell’uomo e della natura che avvinse Ennio Morlotti nei lunghi anni del suo soggiorno a Imbersago.

 

Il Premio è strutturato in due sezioni: alla prima sezione sono stati invitati 10 artisti a giudizio insindacabile della giuria. Alla seconda sezione hanno concorso giovani che nel corso dell’anno 2009 non abbiano superato il 30° anno di età.

 

Gli organizzatori, con questa formula, proseguono nel proposito di segnalare di nuovo all’attenzione del pubblico giovani talenti non ancora conosciuti insieme a figure d’eccellenza già affermate. Continuando così nell’intento di far crescere l’identità culturale e il patrimonio di attenzione e visibilità che il Premio ha conquistato negli anni in campo nazionale.

 

Questa formula organizzativa è stata pensata, da una parte, per sondare scrupolosamente una fascia di rappresentanti di arte “giovane”, al di là di quei nomi già presi in carico dal mercato e già conosciuti da critici, mercanti e galleristi, giungendo così a rivelare personalità e situazioni realmente inedite, fresche, incontaminate. Dall’altra, sono stati invitati artisti professionisti e già riconosciuti dal mercato, per accostarli alle suddette nuove proposte, allo scopo di un confronto significativo e stimolante, a livello estetico e umano.

 

Gli artisti invitati:

 

Gianfranco Asveri - Gianluigi Brancaccio - Alain Guy Clement - Renzo Ferrari - Attilio Forgioli - Claudio Malacarne - Edoardo Menini - Antonio Miano - Giangi Pezzotti - Alberto Venditti.

 

Gli artisti selezionati

 

Giovedi 23 luglio 2009, la Giuria così composta:

 

  • Ernesto Treccani (pittore, presidente onorario della Fondazione Corrente);
  • Domenico Montalto (critico d’arte e curatore del Premio);
  • Giorgio Seveso (critico d’arte e curatore del Premio);
  • Renato Galbusera (pittore, docente all’Accademia Albertina di Torino);
  • Giulio Crisanti (pittore e membro della commissione artistica della Permanente);
  • Mario Sottocorno (collezionista, rappresentante della Fondazione Granata – Braghieri);
  • Marco Benedetti (assessore alla cultura della Provincia di Lecco);
  • Agostino Agostinelli (presidente Parco Adda Nord);
  • Giovanni Ghislandi (sindaco di Imbersago).

 

si è riunita nella sede della Fondazione Granata–Braghieri di Imbersago e dopo avere analizzato attentamente le domande e il materiale pervenuto rispondente ai criteri del Bando di concorso ha deliberato all'unanimità, la partecipazione delle opere dei seguenti artisti:

 

Matteo Antonini (Groppello Cairoli Pv) - Sebastiano Benegiamo (Firenze) - Maurizio Cariati (Milano) - Maurizio Carriero (Milano) - Mimmo Centonze (Matera) - Luigi Consolandi (Muggiò Mi) - Davide Corona (Piacenza) – Alan Fecola (Brembate Sopra Bg) - Maria Paola Grifone (Seveso Mi) - Irene Magni (Cassano d’Adda Mi) - Manovella (Isernia) - Mattia Montemezzani (Livraga Lo) - Luca Moscariello Sala Bolognese (Bo) - Ieva Pêtersone (Lettonia) - Erika Riehele (Torino) - Stefano Simone (Volvera To). Aleph Tonetto (Breda di Piave Tv) - Fabrizio Visone (Borgaro Torinese To) - Elisa Zadi (Firenze)  - Aura Zecchini (Ponti S/M Mn).

 

Presentazione del Premio “Morlotti-Imbersago 2009”:

 

1° Evento: mercoledì 7 ottobre 2009, alla Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente via F.Turati 34 Milano.

 

“Open day”, dalle ore 10.00. Nella prestigiosa sede della “Permanente” di via F. Turati, 34 a Milano sarà possibile vedere l’esposizione delle opere partecipanti al Premio.

Alle 11.30 presentazione alla stampa con la presenza del Sindaco di Imbersago, di un testimonial scelto nel mondo dello sport, dei rappresentanti dell’archivio Morlotti, dei curatori e della giuria. La serata terminerà con l’arrivederci al Premio a “Villa Subaglio” di Merate (Lc).

 

2° Evento sabato 17 ottobre 2009, presso “Villa Subaglio” di Merate (Lc)

 

Alle ore 17.30, apertura al pubblico della mostra, inaugurazione e premiazione dei vincitori con la presenza delle autorità civili, militari, ecclesiastiche, del testimonial e dei giornalisti.

L’esposizione rimarrà aperta al pubblico domenica 18 ottobre,  sabato 24, domenica 25, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2009 con i seguenti orari: 10.00-12.30 e 15.00-18.00. Altri giorni su appuntamento, chiamando il numero 339-41.96.641, oppure 339-30.60.571.

 

 

                                [Imbersago,28 luglio 2009]

Villa Subaglio - Merate

AVANTI NEL SEGNO DELLA QUALITA'

Eccoci giunti alla dodicesima edizione del Premio “Morlotti-Imbersago”. L'Amministrazione comunale di Imbersago ripropone anche nel 2009 questa importante manifestazione biennale, con la consapevolezza e la responsabilità di chi si sente custode di un patrimonio prezioso nel panorama artistico lombardo e nazionale, ma parimenti con l'umiltà e la concretezza imposte dalle piccole dimensioni di una realtà come la nostra. Gli sforzi per garantire un futuro al Premio sono stati ancora una volta enormi e possiamo oggi dire che il successo dell'iniziativa è stato anzitutto garantito non solo dalle risorse economiche (pur indispensabili e difficilmente reperibili in momenti come questi…), quanto dalla sana passione, dall'entusiasmo e dal grandissimo impegno che ha profuso l'eccezionale gruppo di persone impegnate in prima fila per la riuscita della manifestazione: è dunque doveroso da parte nostra ringraziare di cuore la Fondazione “Granata-Braghieri”, la Pro Loco di Imbersago, i critici Domenico Montalto e Giorgio Seveso, curatori del Premio, l'intera giuria (con un pensiero particolare e i migliori auguri al maestro Ernesto Treccani, presidente onorario, che ha recentemente tagliato il traguardo del novantesimo compleanno), la famiglia Morlotti e soprattutto la dottoressa Alessia Mesirca, nipote di Ennio Morlotti, che ha seguito con attenzione il nostro Premio, gli enti patrocinatori (Regione Lombardia, Provincia di Lecco, Parco Adda Nord, Ecomuseo Adda di Leonardo, oltre alla Fondazione Corrente e all'Associazione Vera Brianza), gli sponsor e soprattutto gli artisti partecipanti che permettono di arricchire con nuova linfa questa esperienza.

Un ringraziamento particolare va inoltre alla Permanente di Milano (che per la prima volta ci ha concesso i suoi prestigiosi spazi per la presentazione del Premio) e alla proprietà della splendida villa Subaglio di Merate, che quest'anno ospita la mostra in via eccezionale, stante l'impossibilità di utilizzo degli spazi della Mediateca di Imbersago che ospita oggi provvisoriamente gli uffici comunali, a causa di lavori di ristrutturazione dell'edificio municipale.

Il presente catalogo e le scelte della giuria evidenziano come l'edizione 2009 del Premio “Morlotti” si sia caratterizzata nel segno dell'assoluta qualità delle opere proposte: anzitutto quelle degli artisti invitati -tutte personalità di rilievo nel panorama dell'arte contemporanea italiana e non solo -, ma anche quelle dei giovani. Possiamo dire che con questa edizione la formula “a inviti” di figure d'eccellenza, affiancate da una sezione riservata ai giovani under 30, è giunta a una fase di maturità.

Guardiamo avanti, dunque. Con fiducia nel futuro. Consapevoli che l'impegno sul versante culturale rappresenta per Imbersago una sfida decisiva per l'identità del nostro paese. Non dimentichiamo però di sottolineare che il Premio rappresenta un omaggio alla memoria del grande maestro Ennio Morlotti (1910-1992), cittadino onorario di Imbersago, che mezzo secolo fa ha tratto proprio dal fascino dell'Adda l'ispirazione per i suoi quadri forse più belli e celebrati. L'anno prossimo prenderanno il via le celebrazioni del centenario della nascita di Morlotti. Si tratta di un appuntamento al quale non vogliamo mancare: a Ennio Morlotti vanno il nostro affettuoso ricordo e l'impegno per contribuire a onorarlo con iniziative degne del suo talento.

Giovanni Ghislandi
Sindaco di Imbersago

Giovanna Riva
Assessore alla cultura del Comune di Imbersago

UN IMPORTANTE TRIBUTO ALLA MEMORIA DI MORLOTTI

Da svariati anni la Provincia di Lecco patrocina e sostiene con convinzione il “Premio Morlotti”, giunto nel 2009 alla dodicesima edizione. L'iniziativa avrà l'onore di essere presentata nella prestigiosa sede della Permanente di Milano.

Nato con l'intento di omaggiare e mantenere viva la memoria di uno dei maggiori artisti espressi nel '900 dal territorio lecchese, il Premio è finalizzato a promuovere la pittura, sia di artisti affermati che di giovani talenti.

Maestro di caratura internazionale, lecchese di nascita e brianzolo di adozione, attraverso la sua arte Ennio Morlotti ha saputo cogliere e ritrarre al meglio i luoghi e le atmosfere della Brianza. L'identità di questo splendido angolo di Lombardia è stata felicemente sintetizzata dal suo percorso umano e artistico, animato da sincera passione per il nostro territorio.

Nel 2010 verrà festeggiato il centenario della nascita di Morlotti. Un'occasione speciale per rinnovare ed accrescere la conoscenza e l'apprezzamento di un illustre cittadino della provincia di Lecco attraverso una proposta capace di coniugare cultura, arte e tradizione.

Il ringraziamento va prioritariamente al Comune di Imbersago e al comitato promotore, per l'entusiasmo e la professionalità con cui organizzano e animano il Premio dalla sua nascita; agli artisti che, con la loro partecipazione, regalano sostanza all'iniziativa; infine a tutti coloro che, a diverso titolo, sono artefici del suo successo, con l'auspicio che dal Premio “Morlotti-Imbersago” possa scaturire un progetto ancora più ampio e prestigioso.

Marco Benedetti
Assessore alla cultura, beni culturali, identità e tradizioni della Provincia di Lecco

L’IMPEGNO DI UNA SCELTA

Entrato ormai nella sua seconda decade di vita e divenuto biennale, il nostro Premio conferma anche quest'anno la sua piena vitalità e lo specifico profilo, la particolare scelta di ruolo che si è voluto determinare a fronte delle numerose rassegne e iniziative dedicate nel nostro Paese agli artisti e in particolare ai giovani artisti. Vitalità e specificità di ruolo resi tanto più preziosi pensando soprattutto al fatto che il Premio si sostiene grazie quasi esclusivamente alla passione di una piccola comunità, con mezzi tutto sommato assai limitati.

Tale vitalità certo dipende dal prestigio del permanente riferimento a Ennio Morlotti che abbiamo tenuto ben fermo e presente in tutti questi anni, insieme anche al fatto che molti dei nostri premiati, a suo tempo esordienti quasi sconosciuti, sono poi entrati a pieno titolo nel panorama della pittura più riconosciuta ed apprezzata dal pubblico e dal mercato. Ma deriva, anche, da due scelte di fondo, che ci hanno distinto sul piano artistico e culturale.

Non ripeteremo mai abbastanza che la prima è determinata dalla formula critica a suo tempo prescelta, che si è davvero rivelata la più giusta ed azzeccata. Infatti, ciò che ha distinto il “Morlotti-Imbersago” da molte iniziative consimili dedicate in Italia ai giovani artisti è stato appunto – ed ancora è – l'avere scelto di muoversi per le sue selezioni volutamente fuori dal circuito ufficiale del mercato e degli ambienti artistici accreditati. Di muoversi, insomma, come una sorta di scandaglio profondo, come una sonda capace di immergersi oltre gli strati già ampiamente indagati dell'arte giovane, strati magari in qualche modo anche già “inquinati”, cioè trasformati dal sistema dell'arte e dall'intervento di critici, mercanti, galleristi ecc., giungendo così a rivelare personalità e situazioni realmente inedite, fresche, incontaminate.

La seconda è i l “confronto” reso possibile dall'accostare i giovani ai professionisti riconosciuti, cioè ad una interessante selezione di artisti invitati, già ampiamente affermati nel panorama culturale attuale.

Tale è la specificità del nostro impegno, che si è concretizzato, inoltre, nella scommessa sottoscritta portando il nostro Premio alle sue attuali caratteristiche, cioè sostanzialmente quelle di definirsi in modo esplicito come prevalentemente figurativo, teso cioè a indagare il divenire più articolato ma anche più responsabile dell'idea figurativa all'interno dell'espressione plastica e visiva contemporanea, rivolta in particolare – pensando appunto alla nostra ispirazione morlottiana – alle tematiche dalla natura.

Con ben chiaro in mente e nelle scelte l'obiettivo, sempre, della più alta qualità.

I curatori
Giorgio Seveso
Domenico Montalto

IL VERBALE DELLA GIURIA

La giuria della dodicesima edizione del Premio “Morlotti-Imbersago”, formata da Giorgio Seveso e Domenico Montalto (giornalisti e critici d’arte, curatori del Premio), Renato Galbusera (pittore e docente all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino), Giulio Crisanti (pittore e membro della commissione artistica della Permanente), Mario Sottocorno (collezionista, rappresentante della Fondazione Granata -Braghieri), Marco Benedetti (assessore alla cultura della Provincia di Lecco), Agostino Agostinelli (presidente del Parco Adda Nord), Giovanni Ghislandi (sindaco del Comune di Imbersago), con la presidenza onoraria di Ernesto Treccani (pittore, presidente della Fondazione Corrente) cui viene rivolto un fervido augurio per il recentissimo compimento dei suoi novant’anni, si è riunita una prima volta per scegliere i venti finalisti da ammettere al Premio sulla base delle circa cento candidature pervenute per la Sezione riservata a studenti e laureati delle accademie d’arte e giovani artisti indipendenti europei sotto i trenta anni di età. La giuria si è successivamente riunita una seconda volta per procedere all’esame delle opere di entrambe le sezioni del Premio, sia di quella riservata ai dieci artisti già affermati e senza limiti di età invitati dai curatori (poiché considerati presenze già valide e significative nel panorama dell’arte contemporanea italiana per idee, visioni, sentimento ed esecuzione formale), che di quella dedicata ai venti giovani concorrenti selezionati.

Dopo tale esame diretto e al termine di un approfondito confronto di argomentazioni e giudizi, la giuria ha così unanimemente deliberato:

  • per la sezione artisti affermati, il Premio alla carriera, consistente in una mostra personale e in un premio acquisto di 3.000 euro offerto dall’Amministrazione Comunale di Imbersago, è assegnato all’opera di Renzo Ferrari, artista luganese da sempre attivo tra la Svizzera e l’Italia, segnatamente a Milano dove, muovendo inizialmente nel fervore culturale della Galleria delle Ore di Giovanni Fumagalli, ha dato vita a partire dagli anni Sessanta ad una vasta e personalissima ricerca tra figurazione ed espressionismo, alla ricerca suggestiva di una verità - per dirla con Elena Pontiggia - che l’artista esplora cercando di tornare all’origine, di ritrovare la potenza originaria dei segni e l’energia primitiva del colore. Inoltre, a differenza della precedente edizione, quest’anno si è ritenuto meglio non assegnare due distinti “premi di stima”, considerando invece gli altri nove artisti invitati come degni a pari merito di speciale considerazione. Si è dunque deciso di invitarli a partecipare ad una mostra riassuntiva di testimonianza del loro lavoro.

  • anche per la sezione degli artisti giovani la giuria ha stabilito di differenziarsi dalla scorsa edizione, indicando tra i venti artisti selezionati, tre Primi Premi ex aequo consistenti in tre premi acquisto di 500 euro cadauno offerti dalla Pro Loco di Imbersago. I premi sono stati assegnati rispettivamente all’opera dei seguenti autori: Maria Paola Grifone (Seveso, MI), Manovella (Isernia), Erika Riehle (Torino), le cui immagini già mature e risolte sono apparse validamente e suggestivamente rappresentative dell’interessante dialettica figurativa dei giovani pittori odierni.
Ai tre vincitori verrà inoltre offerta una mostra personale a tre voci.

PREMIO MORLOTTI-IMBERSAGO
Artisti invitati
Renzo Ferrari

Il pittore ticinese Renzo Ferrari è da cinquant'anni una persona protagonista nell'arte contemporanea, nello stabile tentativo di amalgamare la figurazione – matrice inconfondibile del suo percorso creativo – con lo spazio mentale e dell'esperienza. Da allora, pur attraverso nitide periodizzazioni tematiche, l'opera di Ferrari ha documentato la volontà di dar forme all'interiorità esistenziale dell'autore nell'attrito coi drammi dell'epoca: una pittura sempre anfibia tra fisicità e psiche, non ideologicamente e velleitariamente "impegnata", ma autenticamente impegnata col "sé" e col tempo, con esiti sempre di altissima qualità e poesia, tanto da coinvolgere intelligenze critiche come Bruno, De Micheli, Quintavalle, Szeemann, Tassi, Testori, Porzio. Nella compulsione continua al dipingere, al pennellare, al cancellare, al segnare, al graffiare e all'incidere, le immagini di Ferrari si depositano nella nostra retina temprate dal "tempo presente", registrando il film iconico dell vita e del corpo; attrito che non può essere mitigato da illusioni o da furbizie, né filosofiche né "linguistiche". Nell'opera di Ferrari quest'attrito permanente dà luogo a una ricetta visiva secca, volitiva, ostica ai palati anestetizzati dal fast-food culturale odierno, ma di estrema attualità e di estrema grandezza.

D.M.

Renzo Ferrari è nato a Cadro, vicino Lugano, l'8 febbraio 1939. Al termine delle scuole dell'obbligo si trasferisce a Milano, dove frequenta l'Accademia di Belle Arti. Nel 1962 esordisce con una personale alla Galleria delle Ore di Milano, sede che ospiterà regolarmente i suoi lavori durante gli anni '70 e '80. Nel 1964 gli viene conferito il premio Diomira per il disegno. Di rilievo l'assegnazione del Premio Feltrinelli per la pittura, nel 1974. Nel 1990 la Civica Galleria d'Arte Villa dei Cedri di Bellinzona presenta un'ampia antologica comprendente la produzione tra il 1970 e il 1990; nel 1999 presso la stessa sede è inaugurato il Fondo Ferrari.

Premio Morlotti-Imbersago 1° Premio alla carriera

Le rose, larida, 2009 olio su tela e collage, 55x88 cm

Gianfranco Asveri

Asveri sposta, come accade solo ai migliori artisti, i problemi dell'espressione dalla terra dell'estetica a quella dell'etica, e il suo sguardo diviene, ad ogni opera, quello di un poeta e, insieme, di un filosofo istintivo: diviene quello di chi ha dentro di sé la facoltà di scorgere l'aura, la vibratilità lirica d'ogni cosa, al punto che davvero, come ha scritto di lui il poeta Ferdinando Cogni, egli ci appare come un artista angelicato, come sospeso in un'aria di poesia incantata, trasfigurata, magica. Proprio questo è il baricentro forte delle sue immagini, che rispondono a pu1sioni emozionate della fantasia, a idealizzazioni e metaforizzazioni di tutto il materiale esistenziale accumulato nella sua sensibilità.

G.S.

Ginfranco Asveri è nato a Fiorenzuola d'Arda nel 1948. Vive e lavora sulle colline piacentine a Case Gasperini, Cortina di Alseno. Autodidatta perfetto, non ha frequentato Accademie né compiuto studi di alcun tipo. Dipinge dal 1969 e, dopo un periodo di espressione artistica più tradizionale, dagli inizi degli anni ottanta la sua pittura è approdata ad una gestualità istintiva, ricca di colore e di materia. È stato segnalato sul "Sole 24 Ore" fra i dieci artisti di punta del mercato italiano dell'arte.

Favole di viaggio, 2009 tecnica mista su tavola, 78,5x89 cm

Gianluigi Brancaccio

L'opera di Brancaccio costituisce un “caso” nell'arte italiana d'oggi. La sua pittura, non ancora adeguatamente conosciuta, è infatti un'originale e singolare sintesi di una vasta cultura europea e internazionale che l'artista ha assimilato tramite viaggi e frequentazioni degli ambienti che hanno formato la modernità: dal milieu dell'Astrattismo storico comasco al Gruppo Cobra – frequentato negli Anni '60 in Olanda – al clima della grande cultura parigina del '900. Di lui l'autorevole critico André Verdet ha scritto: “… Le sue opere sono nel contempo piene di incanto, di divertimento e di vigore. I suoi personaggi assumono l'aspetto di acrobati, sembrano fare giochi di destrezza con i loro corpi. L'abilità del disegno è ammirevole e questa maestria si veste di poesia buffa e stranamente ci porta verso un aldilà terrestre come se tali personaggi, essenziali all' estremo, facessero i loro giochi intorno al nostro globo terrestre e talvolta perché non farlo girare non con le mani ma con i piedi in aria? I colori, insoliti, sono di grande sobrietà per far sì che le forme si mostrino nel loro completo sviluppo senza interferire”. Autore fine e sensibile, formidabile disegnatore, Brancaccio rievoca nei suoi lavori i fasti di una perdurante forza primigenia della figurazione.

D.M.

Gianluigi Brancaccio è nato nel 1936 nei pressi di Imperia. Negli Anni '50 riceve l'incoraggiamento dei maestri dell'Astrattismo – Rho, Radice, Aldo Galli – conosciuti e frequentati a Como, dove la sua famiglia si era trasferita. In seguito viaggia molto, a causa dell'impegno professionale di ingegnere chimico e quindi di imprenditore, senza però mai trascurare l'approfondimento culturale e artistico: conosce infatti Appel, Corneille, Lucebert, e a metà degli Anni '90 frequenta a Parigi il prestigioso atelier calcografico di Lacourière, dando corpo a una durevole passione per le tecniche dell'incisione e della litografia, da lui interpretate magistralmente. Ha tenuto due importanti esposizioni personali a Imperia e Acqui Terme.

Baccanti, 2009 olio su tela, 120x100 cm

Alain Guy Clement

Straordinario poeta di figure, il mondo espressivo di questo pittore francese si forma da una sorta di sanguigno, tenero, allucinato giardino dell'Eden, chiuso tra confini senza tempo, tra naufragi inauditi e alberi emblematici della natura e della vita. Sospeso ad una sorta di coazione a ripetere le più larghe metafore, proprio come rivivesse nel segreto della sua creatività gli impulsi figurali di un rinato Rimbaud, in questi suoi inquieti e ripetuti dipinti l'artista esplora il limite significante delle immagini scendendo nel profondo della sua biografia esistenziale, esplorando e trasfigurando puntigliosamente, ossessivamente, metodicamente brani e motivi del suo quotidiano, alla ricerca del loro senso più intrinseco, più segreto e universale.

G.S.

Alain Guy Clément è nato a Cannes nel 1938. Per la pittura ha studiato all'École des Beaux-Arts di Parigi tra il 1957 e il 1959. Dal 1969 al 1992 ha vissuto e lavorato in Italia tra Milano, Firenze e Modena. Oggi vive e opera a Montauban, nel sud-ovest della Francia, con frequenti soggiorni a Imperia. La sua prima personale si è tenuta a Parigi nel 1969 presso la Galleria Anne Colin con un testo in catalogo di Henry Nesme.

uomo -natura ?, 2008 olio su tela,145x115 cm

Attilio Forgioli

Dagli anni sessanta e fino a oggi la sua pittura, con lineare coerenza, mantiene un’intonazione tesa e vibrante, in cui si afferma la densità e la profondità di un progetto d’investigazione calato nella trama stessa del naturale e della sua rappresentazione in immagine. Forgioli, come di lui aveva scritto una volta Mario de Micheli, lavora ad una interrogazione del mondo che punta a sintetizzarne espressivamente i nessi più interiori con la coscienza dell’artista, stendendo sulla tela “i segni di uno sgomento e di un’inquietitudine che sono nell’aria, nelle cose, negli uomini, ma che spesso restano invisibili, come i segni di una segreta usura dell’anima”.

G.S.

Attilio Forgioli è nato a Salò nel 1933. Nel 1953 si trasferisce a Milano per frequentare l’Accademia di Brera, dove studia con Achille Funi e Mauro Reggiani fino al Diploma conseguito nel 1958. La sua prima mostra è del 1956. Da allora ha allestito numerosissime personali e antologiche, partecipando alle più significative rassegne. Vive e lavora a Milano.

(partecipazione fuori concorso)

Frutto, 2007 olio su tela, 90x100 cm

Claudio Malacarne

Claudio Malacarne è pittore mantovano dal talento e dal percorso ormai conclamati. La sua produzione figurativa e paesaggistica segna le ragioni poetiche di una pittura che guarda all’attualità del passato, alla grande e perdurante lezione dei Fauves, degli Espressionisti germanici e mittel-europei, di certo Novecento italiano. La sua vigorosa pittura, di prima intenzione ma anche raffinata, si segnala infatti per una singolare forza istintiva, il cui equivalente linguistico sono un’iconografia icastica e primaria, una gestualità solenne e un cromatismo sonoro. Questa sua indole sauvage, che rinvia indubbiamente alle avanguardie storiche della modernità, da Cézanne a Picasso, risulta però nutrita e temperata da una profonda cultura compositiva, da una nitida consapevolezza della funzione della luce e del colore, al fine di rendere la matissiana musicale joie de vivre di questa sfera simbolica mediterranea alla quale l’artista sente di appartenere. I bellissimi quadri di Malacarne risultano costruiti pittoricamente sul supporto tramite dense e materiche textures coloristiche, appaiano implosive di energia e “ritagliate” su sfondi compatti, campiti di cromìe innaturalistiche ma calde: arancioni, gialli accesi, verdi acquosi, rossi violacei, blu intensi, colori tutti che rimandano otticamente a un eden ideale e più profondamente, all’interiorità, all’io dell’autore, a un sentimento di fuga e di bellezza peculiarmente attuale.

D.M.

Claudio Malacarne è nato a Mantova nel 1956. Giovanissimo si scopre pittore eseguendo i primi dipinti all’età di 14 anni. Nel corso degli anni ha frequentato lo studio del maestro Enrico Longfils con metodica applicazione, riuscendo a maturare quella sua ricerca pittorica. Nel 1997 nasce una profonda amicizia con l’avvocato statunitense David Altman, che promuove la sua arte negli Stati Uniti dove è trattato da importanti gallerie come la Miller Gallery. Vive e lavora a Soave Porto Mantovano, in una casa ateliere immersa nel verde della campagna.

Sincronie, 2009 olio su tela, 120x180 cm

Edoardo Menini

Attento lettore della lezione dell’Informale europeo e d’Oltreoceano, di quello scorcio fatidico della cultura visiva internazionale del Dopoguerra che marcò la dissoluzione della forma in una nuova aniconicità costruita sull’enfasi della materia e sul vitalismo del gesto artistico, Menini esibisce composizioni aggregate lungo linee maestre per lo più orizzontali, in un’ apparente scansione di piani prospettici che èvoca “paesaggi” open air, in una sorta di naturalismo sui generis, che “contanima” atmosfere morlottiane alla ritmica più libera dell’Espressionismo astratto. Altre volte, l’impaginazione segue linee verticali, suggerendo solenni visioni urbane, uno skyline metropolitano. Il tutto sempre rappreso in una singolare, ricercata tastiera di arancioni, di ocre, di gialli, di rossi luminosi e caldi, di neri, di grigi, di azzurri chiari; una scala cromatica accompagnata da un sapiente lavorìo di velature, di textures tattili e vellutate, mai troppo materiche né tantomeno stoppose, che trasmettono una netta sensazione della pittura quale opus in fieri, quale organismo dotato d’un proprio “tempo” d’esecuzione, che lascia apprezzare stratificazioni (qui sempre misurate, anzi essenziali), macchie, tracce, impronte, colature, preesistenze cromatiche, controllate casualità, accelerazioni grafiche.

D.M.

Edoardo Menini è nato il 30 luglio 1955 a Brescia, dove vive e lavora: musicista jazz, suona in diverse formazioni orchestrali. Si è avvicinato alla pittura da autodidatta negli anni ‘80 con l’acquerello, elaborando una propria tecnica mista che gli consente di esprimere con modalità peculiari le potenzialità espressive del segno e del colore. Dal 1998 ha partecipato a numerose esposizioni collettive e personali, ricevendo premi e segnalazioni.

Natura morta, 2008 tecnica mista su tela, 100x180 cm

Antonio Miano

Per lui, pittore prettamente figurativo di mano e soprattutto di poetica, l’immagine si declina quasi esclusivamente in fervidi ritratti mentali i cui protagonisti sono poeti, scrittori, artisti e personaggi di una domestica galleria dei miti e degli affetti. Si tratta di una folta e intensa galleria di “omaggi” solo apparentemente di genere ritrattistico, in quanto le sue opere vivono in qualche modo come pretesti, come suggestivi contenitori per una penetrazione assorta ed affettuosa nella memoria di ciò che ha formato e commosso la sensibilità dell’artista, la sua identità profonda, nel segno dunque di una suggestiva, articolata indagine nelle tracce più sepolte e minute della coscienza.

G.S.

Antonio Miano è nato a Rocca Fiorita (Messina) nel 1949 e si è diplomato all’Accademia di Brera a Milano, città in cui insegna al Liceo Artistico Statale Primo. Attualmente si dedica, oltre che alla pittura ad olio, alla xilografia e al mosaico. Ha sempre coniugato ricerca artistica e impegno sociale, occupandosi inoltre di illustrazione e collaborando con diverse riviste e agenzie di pubblicità. Ha iniziato l’attivitò espositiva nel 1975 partecipando alla Quadriennale di Roma e al Salon de la Jeune Peinture di Parigi nel 1976 e nel 1978.

Picasso, Antibes 1946, 2009 olio su tela, 150x130 cm

Giangi Pezzotti

Artista dal carattere schivo e appartato ma capace, come pochissimi altri suoi coetanei, di filtrare i portati più veri della contemporaneità, quelli che fanno della pittura un codice e un canone attuale, in cui tutti possiamo riconoscerci, Pezzotti séguita a proporci opere che sono, visivamente, una sorta di “esperanto” figurativo, di contaminazioni fra tradizioni diverse, sia cronologicamente sia geograficamente lontane, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto della sacralità. L’immaginario di Pezzotti testimonia una multiculturalità autentica, poetica, saturando la composizione di emblemi alchemici, di arcani esoterici, di richiami sublimali al vissuto dell’io narrante dell’autore. Un’autobiografia calata in atmosfere figurative e coloristiche, con sfondi fitti di testure e di orditi, che evocano il Medioevo fantastico, le civiltà del deserto, la devozione popolare nostrana, in un trionfo di sacri cuori, di arabeschi, di vasi di Pandora, di unicorni, di tatuaggi rituali, di fiori mistici, di misterios figure in pose e posture ieratiche. Una tavolozza di blu lapislazzulo, di rossi infuocati, di neri corposi, di gialli e di arancioni caratterizza il “viaggio” pittorico di Pezzotti, la sua iconografia che è insieme sogno e iniziazione, buio e incanto.

D.M.

Giangi Pezzotti è nato a Crema nel 1963. Diplomato al Liceo Artistico Statale di Milano, frequenta l’Accademia Carrara di Bergamo e successivamente l’Accademia di Brera di Milano. Tiene la prima personale nel 1991 a Bergamo. Partecipa a Premi e Rassegne tematiche nazionali. Nel 2007 è presente alle mostre”Acquisizioni 2007” e “Metafore della memoria”, allestite al Civico Museo Parisi Valle di Maccagno. Si dedica attivamente alla grafica e in particolare collabora a edizioni di pregio e tiratura limitata coniugando il proprio lavoro a testi di scrittori e poeti. Vive e lavora a Offanengo.

Istinto e sapienza, 2008 tecnica mista su tela, 200x150 cm

Alberto Venditti

La pittura che percorre le tele di Venditti guizza da un lato all’altro della scena, così velocemente e così pittoricamente che le figure stesse ne vengono raddoppiate, moltiplicate, disfatte come le orme luminose che il passaggio rapido di un oggetto lascia sulla retina impressionata dell’occhio. E’ una pittura sensibile, commossa, come sospinta da un vento espressivamente inquieto e allarmato, da una interna esplosione d’aria lirica che ne spezza e consuma i contorni, che ne dilava e prosciuga le trame dei colori nella loro stessa consistenza. Un personalissimo vortice di sottile inquietudine increspa, come una vibrante metafora, l’impassibilità oggettiva del reale.

G.S.

Alberto Venditti è nato a Napoli nel 1939, dove compie studi e formazione artistica sotto la guida di Armando De Stefano e Giovanni Brancaccio. Nel ‘63 è invitato alla Biennale dell’Incisione a Venezia, nel ‘64 partecipa per la prima volta alla Biennale di Milano. Nel ‘65 la prima personale alla Galleria San Carlo di Napoli. Nel ‘71 si trasferisce a Milano dove stringe amicizia con Gianfranco Ferroni e conosce Mario De Micheli, primo critico milanese ad interessarsi del suo lavoro. La prima personale a Milano è del ‘72 alla galleria L’Agrifoglio. Insegna Pittura alla Scuola superiore d’Arte del Castello Sforzesco.

La fumatrice e il vento, 2007 olio su tela e collage, 100x100 cm

PREMIO MORLOTTI-IMBERSAGO Sezione Giovani Artisti

Maria Paola Grifone 1° premio ex aequo

È nata a Mariano Comense (Como) nel 1984. Attualmente è diplomanda all’Accademia di Brera di Milano, dove vive e lavora.

Eleonora, 2009 olio e acrilico su tela, 100x70 cm

Manovella 1° Premio ex aequo

È nato a Isernia nel 1979. Studia all’Accademia di Brera di Milano e si diploma successivamente all’Istituto Europeo del Design di Roma. Vive e lavora tra Milano, Roma e Isernia.

Bisogno di blu, 2009 emulsione vinilica su tela, 100x130 cm

Erika Riehle 1° Premio ex aequo

È nata a Torino nel 1983. Nel 2008 consegue il diploma di 1° livello in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Torino.

SpazIO, 2009 acrilico su tela, 100x120 cm

Giovani finalisti

Matteo Antonini

È nato a Vigevano (Pavia) nel 1984. Consegue la laurea triennale di primo livello in Arti Visive all’Accademia di Brera di Milano e successivamente la laurea specialistica; vive e lavora a Groppello Cairoli (Pavia).

Se sapessi parlare ti parlerei, 2007 matite su carta 13x18 cm

Sebastiano Benegiamo

È nato a Fiesole (Firenze) nel 1982. Vive e lavora a Firenze.

Giulia la spezzina, 2008 olio e carta su tela, 65x50 cm

Maurizio Cariati

È nato a Cosenza nel 1983, vive e lavora a Milano. Diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, frequenta il 2° anno del corso di specialistica in Arti Visive all’Accademia di Brera di Milano.

Fido, 2009 acrilico su juta, 140x100x23 cm

Maurizio Carriero

È nato a Piedimonte Matese (Caserta) nel 1980, vive e lavora a Milano. Nel 2004 si diploma in Storia dell’Arte all’Accademia di Napoli e nel 2008 consegue il diploma di 2° livello all’Accademia di Brera con una tesi sui linguaggi dell’arte contemporanea.

Senza titolo, 2009 olio su juta, 90x80 cm

Mimmo Centonze

È nato a Matera nel 1979 dove vive e lavora. Si iscrive all’Università degli Studi di Bologna e frequenta al DAMS il corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo.

Ferro vecchio, 2008 olio e alchidico su ferro, 70x100,5 cm

Luigi Consolandi

È nato a Milano nel 1984, vive e lavora a Muggiò (Milano). Ha conseguito il diploma di 1° livello in Pittura all’Accademia di Brera di Milano.

Cucina, 2008 tecnica mista su carta su D-BOND, 90x120 cm

Davide Corona

È nato a Piacenza nel 1981 dove vive e lavora. Consegue la maturità artistica presso il Liceo della sua città e nel 2005 si diploma in Pittura all’Accademia di Brera di Milano.

Van Gogh, 2009 olio su tela, 100x100 cm

Alan Fecola

È nato a Castellanza (Varese) nel 1980, vive e lavora a Brembate (Bergamo). Dopo la maturità artistica presso il Liceo Statale di Busto Arsizio, termina il corso triennale alla Scuola del Fumetto di Milano.

Earth, 2009 tecnica mista su tela, 90x90 cm

Irene Magni

È nata a Treviglio (Bergamo) nel 1979, vive e lavora a Cassano d’Adda (Milano). Nel 2008 si diploma in Pittura all’Accademia di Brera di Milano.

Naufrago, 2009 bitume e smalto su plexiglas, 100x100 cm

Mattia Montemezzani

È nato a Codogno (Lodi) nel 1986, vive e lavora a Livraga (Lodi). Consegue la maturità artistica al Liceo di Lodi e attualmente frequenta il corso di Grafica all’Accademia di Brera di Milano.

Interno bianco, mani di Daniela su tavolo, 2009 olio, acrilico e gesso su tela, 150x50 cm

Luca Moscariello

È nato a San Giovanni in Persiceto (Bologna) nel 1980, vive e lavora a Sala Bolognese (Bologna). Nel 1998 consegue la maturità di Maestro d’Arte e nel 2004 il diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel corso di Pittura.

Nel lembo del tempo gamberone, 2008 olio e disegno su carta applicata su tavola, 105x130 cm

Ieva Pêtersone

È nata a Jelgava in Lettonia, vive e lavora a Milano. Si diploma nel 2007 in Pittura - studio multivisuale -all’Accademia di Belle Arti di Riga.

Box n° 3, 2009 olio su tela, 50x50 cm

Stefano Simone

È nato a Torino nel 1984, vive e lavora a Volvera (Torino). Dopo la maturità artistica, si diploma in Pittura all’Accademia Albertina di Torino; attualmente frequenta il secondo anno di specialistica nello stesso ateneo.

Jump for k mox, 2009 olio e acrilico su tela, 80x120 cm

Aleph Tonetto

È nato a Preganziol (Treviso), dove vive e lavora. Nel 2007 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Fungo atomico, 2008 acidi, ossidi e pigmenti su ferro, 100x70 cm

Fabrizio Visone

È nato a Venaria Reale (Torino) nel 1983, vive e lavora a Borgaro Torinese. Nel 2007 si diploma all’Accademia Albertina di Torino, dove attalmente frequenta il secondo anno del biennio specialistico di Pittura e Incisione.

Eli n° 3, 2009 olio e acrilico su tela, 100x100 cm

Elisa Zadi

È nata ad Arezzo nel 1979, vive e lavora a Firenze. Nel 2007 consegue il diploma di 1° livello in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze e nel 2009 la laurea in Discipline Pittoriche.

Domenica, 2008 olio su tela, 165x50 cm

Aura Zecchini

È nata a Peschiera del Garda (Verona), vive e lavora a Milano. Dopo la maturità artistica al Liceo Statale di Verona, si diploma in Pittura all’Accademia di Brera di Milano.

Senza titolo, 2009 inchiostro e smalto su carta intelata, 71x70 cm

 

Comune di Imbersago, via Castelbarco 1 - 23898 - Imbersago (Lc) - Italy
tel. 039.992.01.98 | fax 039 992.09.20
premiomorlotti@comune.imbersago.lc.it    www.comune.imbersago.lc.it