14ª Edizione - 2013

“La natura e la pittura”

 

 

Il Comune di Imbersago, promuove la quattordicesima edizione del Premio “Morlotti-Imbersago” (Premio di pittura a cadenza biennale), con il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Lecco, del Parco Adda Nord, dell’Ecomuseo Adda di Leonardo, della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano e della Fondazione Corrente di Milano.  

 

L’iniziativa è ancora una volta dedicata alla memoria del grande maestro Ennio Morlotti (1910-1992), cittadino onorario di Imbersago, che per lunghi anni ha lavorato e vissuto in questo piccolo centro, ritraendo alcuni fra gli angoli più belli del fiume Adda per imprimere alla pittura figurativa una suggestiva espressività evocativa e un largo carattere di ricerca formale.

 

Per segnalare nuove e giovani proposte pittoriche anche europee di analoga ispirazione generale, l’edizione di quest’anno torna a mettere al centro dell’attenzione un ruolo di “scandaglio”, con una formula organizzativa pensata per sondare in profondità una fascia di artisti giovani, ancora poco o per nulla conosciuti nell’ambiente artistico, tra quelli che ancora avvertono la piena vitalità della pittura, giungendo così a rivelare personalità e situazioni modernamente figurative e realmente inedite, fresche, incontaminate. Sempre in questo spirito, l’iniziativa si completa con l’invito rivolto a un maestro vivente, cui si allestisce una significativa mostra personale e si attribuisce un Premio alla carriera, come accostamento alle suddette nuove proposte allo scopo di segnarne la continuità culturale in un confronto stimolante a livello estetico e umano.

 

Il Premio Morlotti-Imbersago si terrà negli spazi espositivi della Mediateca comunale di Imbersago, sede della futura Pinacoteca del Premio.

La Giuria

La giuria è così composta:

  • Chiara Gatti (critica d’arte e co-curatrice del Premio)
  • Giorgio Seveso (critico d’arte e co-curatore del Premio)
  • Michele Tavola (critico d’arte e assessore alla cultura del Comune di Lecco)
  • Alberto Ghinzani(scultore e direttore del Museo della Permanente di Milano)
  • Renato Galbusera(pittore, docente all’Accademia di Brera, Milano)
  • Giulio Crisanti (pittore, rappresentante della Pro Loco di Imbersago)
  • Mario Sottocorno (collezionista)
  • Marco Benedetti (assessore alla cultura della Provincia di Lecco)
  • Agostino Agostinelli (presidente Parco Adda Nord)
  • Giovanni Ghislandi (sindaco di Imbersago)

 

Coordinamento e segreteria: Aldo Mari  (Pro Loco - Imbersago).

Logistica: Comune di Imbersago (LC), via Castelbarco 1.

Comunicazione: Nicolò Quirico, Imbersago (LC).

 

L’organizzazione, su mandato dei curatori, inviterà un Maestro vivente, cui sarà attribuito il Premio Morlotti-Imbersago alla carriera e verrà allestita una personale a lui dedicata.

L’iniziativa del Premio Morlotti-Imbersago si rivolge ai giovani artisti e agli studenti di Accademie e Scuole d’arte italiane e possibilmente europee genericamente sensibili all’ispirazione poetico-formale indicata più sopra, che non superino i trentacinque anni d’età al 31 dicembre 2013, le cui documentazioni verranno esaminate dalla Giuria che selezionerà tra loro 20 finalisti. Una particolare collaborazione si attiverà con l’Accademia di Belle Arti G.B. Cignaroli di Verona.

 

La partecipazione dei giovani è gratuita e si articola in due fasi:

 

Prima fase. Per partecipare alla selezione è necessario far pervenire entro e non oltre il 12 maggio 2013 al seguente indirizzo Segreteria Premio “Morlotti-Imbersago” via Castelbarco 1 - 23898 Imbersago (LC), la scheda di iscrizione e le fotoriproduzioni di  3 opere (stampa a colori e relative immagini ad alta risoluzione riprodotte su CD) che riportino sul retro i seguenti dati per ogni opera: nome, cognome, indirizzo, e-mail, numeri  telefonici dell’autore, titolo dell’opera, note scritte esplicative o di commento. Le opere cui si riferiscono le riproduzioni non dovranno essere di misura inferiore ai 50x50 cm, né superiori ai 120x100 cm. La mancata o parziale indicazione dei dati richiesti determinerà l’esclusione dalla selezione del concorso.

Unitamente alle riproduzioni, il concorrente dovrà inviare un breve curriculum vitae, ed eventualmente ulteriore materiale informativo che documenti gli studi espletati e la propria attività artistica.

 

Seconda fase. Entro il 26 maggio 2013 la giuria selezionerà tra tutte le candidature pervenute 20 finalisti che saranno ammessi alla fase finale del Premio “Morlotti-Imbersago”.

A tali artisti selezionati sarà richiesto di far pervenire entro il 16 giugno 2013 una sola opera scelta dalla giuria, tra le 3 rappresentate nella documentazione inviata alla segreteria del Premio. Le opere dei finalisti dovranno essere consegnate personalmente o recapitate porto franco e con adeguato imballo riutilizzabile per il ritorno. Modalità, indirizzi e orari verranno comunicati successivamente dalla segreteria del Premio.  Le opere dovranno pervenire già pronte per l’esposizione al pubblico, munite di attaccaglia, senza cornice e senza vetro protettivo. Si consiglia bordare l’opera con un listello di legno per protezione e finitura.

Raccomandazione. Si ricorda che per essere ammesse alla selezione finale e alla mostra le opere non dovranno essere di misura inferiore ai 50x50 cm, né superiori ai 120x100 cm.

 

 

Esposizione delle opere e premi

 

Le opere dei venti finalisti prescelte a giudizio insindacabile della giuria saranno esposte insieme alla mostra del Maestro invitato in una rassegna collettiva che si terrà negli spazi della Mediateca Comunale di Imbersago dal 29 settembre al 13 ottobre 2013 con i seguenti orari:

 

-         sabato e domenica, ore 10.00 - 12.30 e 14.30 - 18.00.

-         giovedì ore 14.30 - 18.00.

-         visite particolari di scuole o gruppi anche su appuntamento

 

Premiazione e inaugurazione
 sabato 28 settembre, ore 17.00

Mediateca Comunale di Imbersago


In un secondo momento, tre opere per ciascun premiato del Premio“Morlotti-Imbersago” verranno esposte in una mostra presso la Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano, permettendo così di dare ulteriormente  visibilità ai giovani premiati in una sede prestigiosa e verso un pubblico sempre più vasto.

 

Eventuali altre modalità di svolgimento delle manifestazioni o iniziative collaterali verranno comunicate in seguito.

 

 

Sono previsti i seguenti premi:

Premio alla carriera: Riconoscimento consistente in una mostra personale a cura di Chiara Gatti e Giorgio Seveso, da allestire presso la Mediateca comunale, più il contributo di 3.000 € da parte dell’Amministrazione comunale di Imbersago per l’acquisto di un’opera che confluirà nella collezione della Pinacoteca comunale.

Premio Giovani Artisti

Premio della Giuria critica: € 500  di premio acquisto della Pro Loco di Imbersago, oltre alla partecipazione con tre opere alla Mostra della Permanente, oltre all’allestimento di una mostra personale di due settimane  nel 2014 presso la galleria “Leo Galleries” di via De Gradi 10, a Monza.

Premio della Giuria popolare “Giulio Reali” a.m.: € 500 di premio acquisto assegnato con voto popolare della cittadinanza di Imbersago (nb: ogni famiglia riceverà una cartolina voto dove potrà esprimere la propria scelta), oltre alla partecipazione con tre opere alla Mostra della Permanente.

Premio Accademia: € 500 di premio acquisto assegnato al primo classificato tra gli studenti partecipanti dell’Accademia di Belle Arti G.B. Cignaroli di Verona, oltre alla partecipazione con tre opere alla Mostra della Permanente.

L’organizzazione, oltre ad attivarsi per individuare ulteriori situazioni espositive riservate ai giovani artisti, si riserva la possibilità di aggiungere ai premi citati altri eventuali premi acquisto in denaro.

La giornata dell’inaugurazione a Imbersago si svolgerà con modalità di ospitalità sin dal mattino, con visite ai luoghi morlottiani e con una colazione conviviale offerta agli artisti.

 

Il Comune e la Pro Loco di Imbersago, pur assicurando la massima diligenza nella custodia delle opere, non si assumono alcuna responsabilità per il rischio di incendio, furto e per qualsiasi altro danno, sia durante la mostra sia durante il trasporto di consegna e di restituzione; resta pertanto facoltà dell’artista assicurare personalmente le proprie opere.

 

 

Ritiro delle opere

 

Entro trenta giorni dal termine delle manifestazioni, gli artisti potranno ritirare le loro opere, previo accordo con la segreteria del Premio, concordando il ritiro per corriere con porto assegnato o personalmente. Dopo tale termine, i dipinti non ritirati rimarranno di proprietà dell’organizzazione che deciderà la loro collocazione.

 

Accettazioni

 

L’iscrizione al Premio comporta la piena accettazione del Regolamento e del giudizio insindacabile della giuria. I partecipanti concedono all’organizzazione i diritti di riproduzione delle opere e testi rilasciati, in particolare per il catalogo, per archiviazione interna, per la pubblicazione sul sito web del Premio o altra forma di comunicazione. Il materiale fotografico e i testi inviati per la selezione non saranno restituiti, ma custoditi presso l’archivio del Premio Morlotti-Imbersago. Il candidato autorizza espressamente l’organizzazione a trattare i propri dati personali ai sensi della legge 675/96 e successive modifiche D.lgs.196/2003, anche ai fini dell’inserimento in banche dati.

 

Copia integrale del Regolamento e scheda di iscrizione possono essere scaricate dai siti www.premiomorlotti.it - www.prolocoimbersago.it  o richieste all’indirizzo: aldo.mari42@gmail.com   

 

 

Per informazioni

 

Coordinamento e segreteria:

Aldo Mari: aldo.mari42@gmail.com

Cell. 339-41.96.641                              

Scarica il Regolamento e la scheda di iscrizione alla quattordicesima edizione del Premio Morlotti-Imbersago 2013

Premio di pittura Morlotti-Imbersago 2013: scelti i finalisti della quattordicesima edizione

 

Venerdì 14 giugno 2013 la Giuria del premio Morlotti-Imbersago composta da:

  • Chiara Gatti (critica d’arte e co-curatrice del Premio)
  • Giorgio Seveso (critico d’arte e co-curatore del Premio)
  • Michele Tavola (critico d’arte e assessore alla cultura del Comune di Lecco)
  • Alberto Ghinzani(scultore e direttore del Museo della Permanente di Milano)
  • Renato Galbusera(pittore, docente all’Accademia di Brera, Milano)
  • Giulio Crisanti (pittore, rappresentante della Pro Loco di Imbersago)
  • Mario Sottocorno (collezionista)
  • Marco Benedetti (assessore alla cultura della Provincia di Lecco)
  • Agostino Agostinelli (presidente Parco Adda Nord)
  • Giovanni Ghislandi (sindaco di Imbersago)

Ha esaminato le domande dei giovani artisti under 35 pervenute nei tempi e nelle modalità stabilite dal regolamento e dopo una precisa e attenta analisi, all’unanimità ha ritenuto idonei i seguenti giovani artisti:

 

Matteo Benettazzo di Capannole Bucine (AR) - Maurizio Carriero di Milano – Giulio Catelli di Roma – Jacopo Dimastrogiovanni di Trento – Emanuele Dottori di Castelli Calepio (BG) – Daniele Duò di Torino – Annalisa Fulvi di Milano – Sara Iafigliola di Campobasso – Elia Mauceri di Firenze – Patrizia Novello di Milano – Francesco Porcelli di Trani (BT) – Annalì Riva di Casalpusterlengo (LO) – Flavia Rocca di Olgiate Molgora (LC) – Luciano Manovella di Berlino – Zsòfia Vàri di Budapest.

 

La Giuria ha inoltre ritenuto di accettare i seguenti 8 giovani artisti segnalati dall’Accademia di Belle Arti di Verona:

 

Valentina Cavion di Valdagno (VI) – Camilla Compagni di Garda (VR) – Francesca Gerardini di Lorenzago di Cadore (BL) – Valeria Marchezzolo di Montecchio Maggiore (VI) – Francesca Marta di Verona – Alessandro Romagnoli di San Giovanni Lupatoto (VR) – Alice Signoretto di Bovolone (VR) – Melanie Simoni di S.Vito di Negrar (VR).

 

L’impegno dei curatori sarà di cercare e continuare collaborazioni di volta in volta con altre Accademie che accetteranno di svolgere un lavoro di ricerca e approfondimento sulle tematiche e finalità del Premio Morlotti-Imbersago.

 

La Giuria nella sua facoltà e autonomia, ha deciso all’unanimità di invitare il Maestro Giancarlo Cazzaniga al quale verrà assegnato il Premio alla Carriera dall’Amministrazione comunale di Imbersago

 

La partecipazione al Premio è stata gratuita e le opere scelte parteciperanno alla mostra collettiva che si terrà negli spazi della Mediateca Comunale di Imbersago, dal 28 settembre al 13 ottobre 2013, dove verranno proclamati i vincitori. Successivamente le opere del Maestro Cazzaniga e dei giovani premiati saranno esposte presso le sale della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano, ricevendo ulteriore e prestigiosa visibilità. Al vincitore del Premio della Giuria critica, verrà inoltre allestita una mostra personale nel 2014 alla galleria Leo Galleries di Monza.

 

Per informazioni:  aldo.mari42@gmail.com

 

28 settembre 2013: inaugurazione della quattordicesima edizione del Premio "Morlotti-Imbersago"

Il Premio Morlotti-Imbersago: un appuntamento ricco di significato

 

Il Premio Morlotti-Imbersago - La natura e la pittura, dedicato alla memoria di Ennio Morlotti, è un appuntamento ricco di significato che caratterizza il panorama delle iniziative culturali del territorio dedicate alla pittura e che si rinnova in ogni edizione nel ricordo di un grande artista del ‘900, cittadino onorario di Imbersago, che per lunghi anni ha lavorato e vissuto in questo angolo di territorio che si affaccia sul fiume Adda.

Maestro di fama internazionale, lecchese di nascita e brianzolo di adozione, attraverso la sua arte Ennio Morlotti ha saputo esprimere e comunicare con straordinaria intensità le atmosfere del paesaggio di Brianza.

Il Premio a lui dedicato, giunto alla quattordicesima edizione, ideato e organizzato dal Comune di Imbersago, è finalizzato a promuovere la pittura, sia di giovani artisti del nostro territorio sia di studenti provenienti dalle Accademie e Scuole d’arte italiane ed europee.

L’iniziativa conserva nel tempo le caratteristiche che l’hanno resa punto di riferimento per il mondo culturale e artistico del territorio e per i giovani artisti che rinnovano e vivificano il ricordo di Ennio Morlotti e della sua opera.

L’edizione 2013 ripropone l’attribuzione ad un artista vivente di un "Premio alla carriera" intitolato a Morlotti, con l’invito ad allestire una mostra personale che arricchirà la manifestazione.

Al Comune di Imbersago vanno i miei complimenti e i più sentiti ringraziamenti per la dedizione e professionalità dimostrate nell’organizzazione dell’evento, e agli artisti che con entusiasmo aderiscono all’iniziativa, con l’auspicio che questa sia l’occasione per promuovere altre iniziative di valorizzazione della figura di Ennio Morlotti.

 

Marco Benedetti

Assessore alla Cultura, Beni Culturali,

Identità e Tradizioni della Provincia di Lecco

 

Una formula originale, tesa a valorizzare i giovani artisti

 

Con Ennio Morlotti (1910-1992) l’arte pittorica è arrivata a proiettare il nome di Imbersago e dell’Adda nel panorama italiano, in Europa e nel mondo. Imbersago è stato per lui un amore vero, costante, appassionato"

Il nostro paese lo ha ricambiato attribuendogli la cittadinanza onoraria nel 1988 e intitolandogli alcuni anni dopo il Premio di pittura "Morlotti-Imbersago", giunto oggi alla quattordicesima edizione.

Il testo della targa che lui stesso ritirò, non senza commozione, esattamente venticinque anni fa, il 25 settembre 1988, davanti al Consiglio comunale riassume bene questi concetti: «Comune di Imbersago - A Ennio Morlotti "Cittadino Onorario", per aver amato e proiettato in arte il vivere comune ed il bellissimo paesaggio dei nostri luoghi facendoli conoscere a tutta la nazione». Lo accompagnavano idealmente in quel momento le passioni di sempre: i silenziosi e rigogliosi boschi di castagno, lo splendido panorama dei morbidi colli della valle dell’Adda, del Resegone e delle Grigne, il lento scorrere delle acque del nostro fiume, il cielo sereno di quell’azzurro di Lombardia...

La manifestazione nel segno di Morlotti è anzitutto un doveroso tributo alla memoria di un grande artista che negli anni ’50 e ‘60 ha lavorato e vissuto a Imbersago. Il Premio affonda le sue radici nel passato, ma guarda anche e soprattutto al futuro, ponendosi come luogo di confronto e di promozione per i giovani artisti sotto i 35 anni di età, affiancati dall’originale formula che già nel 2011 ha visto l’assegnazione di un "Premio alla carriera" ad un artista di fama conclamata. Quest’anno si aggiungono inoltre il Premio per gli artisti dell’Accademia di Belle Arti "G. B. Cignaroli" di Verona e il Premio della Giuria popolare "Giulio Reali", che verrà assegnato con voto popolare della cittadinanza di Imbersago nel corso della mostra dei dipinti.

L’edizione 2013 del Premio Morlotti torna quest’anno nella sede naturale della Mediateca di Imbersago ed è stata ancora una volta possibile grazie allo straordinario impegno ed entusiasmo del gruppo di persone impegnate in prima fila per la riuscita della manifestazione: è dunque doveroso da parte nostra ringraziare di cuore la Pro Loco di Imbersago; i critici Giorgio Seveso e Chiara Gatti, curatori del Premio; il critico e Assessore alla cultura del Comune di Lecco, Michele Tavola; l’amico Aldo Mari, per l’eccezionale lavoro svolto insieme a Nicolò Quirico e Giulio Crisanti; l’intera giuria; la galleria "Leo Galleries" di Monza (presso la quale verrà allestita una mostra della vincitrice del "Premio giovani"); la Fondazione Corrente di Milano (che da sempre appoggia questa iniziativa e che quest’anno promuove insieme a noi a Milano e Imbersago una prestigiosissima Mostra dal titolo "Ennio Morlotti a Imbersago: un pittore e una comunità tra gli anni ’50 e ’60"); gli enti patrocinatori (Regione Lombardia, Provincia di Lecco, Parco Adda Nord, Ecomuseo Adda di Leonardo); gli sponsor e soprattutto gli artisti partecipanti che permettono di arricchire con nuova linfa questa esperienza.

Pur con le fatiche legate al difficile contesto economico, andiamo avanti sulla strada tracciata. Lo facciamo sapendo che molti tra i pittori vincitori del Premio Morlotti sono autentici talenti o giovani nel frattempo diventati artisti di fama nazionale e internazionale, garantendo nel tempo al Comune di Imbersago un patrimonio di opere di grande valore artistico e assai significativo.

 

G iovanni Ghislandi

Sindaco di Imbersago

 

Giovanna Riva

Assessore alla cultura del Comune di Imbersago

Un impegno che continua

 

Aprendo due anni or sono la tredicesima edizione, avevamo titolato la nostra iniziativa Continuità di un impegno.

Oggi, poiché nulla è cambiato negli assunti teorici e nelle intenzionalità del Premio, ci sembra giusto ribadire quel concetto con un titolo analogamente impegnativo, rafforzando dunque del Premio stesso per quanto possibile l’identità culturale e insieme l’esplicita carica critica e polemica.

Rafforzamento confermato dall’ampliamento che abbiamo voluto imprimere alla nostra giuria e agli operatori che ci seguono.

E che si conferma anche nel continuare a rapportarsi idealmente alla figura e all’opera di Ennio Morlotti, che appunto a Imbersago ha così a lungo e proficuamente soggiornato e lavorato.

Ma soprattutto la continuità espressa dal nostro titolo si invera nel mantenere centrali e fondanti le due impostazioni basilari che rappresentano ormai la nostra "tradizione".

La prima è costituita dalla nostra formula critica originaria, che si è davvero rivelata la più appropriata. Ciò, infatti, che ha distinto il Premio Morlotti-Imbersago da molte iniziative consimili dedicate in Italia ai giovani artisti è stato l’avere scelto da sempre di muoversi per le selezioni volutamente fuori dal circuito del mercato e dagli ambienti artistici ufficiali. Di muoversi, insomma, come una sorta di scandaglio profondo, come una sonda capace di immergersi oltre gli strati già indagati dell’arte giovane, strati magari in qualche modo anche già "inquinati", cioè trasformati dal sistema dell’arte e dall’intervento di critici, mercanti e galleristi, giungendo così a identificare personalità realmente inedite, fresche, incontaminate.

La seconda - pensando anche qui alla nostra ispirazione morlottiana, cioè alla lezione di un artista che ha impresso nella storia della nostra pittura un segno indelebile fatto di tensione altissima tra forma e realtà naturale - è quella costituita dalla scelta di operare alla ricerca della migliore qualità incoraggiando però esplicitamente un terreno espressivo prevalentemente figurativo sul piano dei linguaggi e degli atteggiamenti di poetica, rivolgendo in particolare l’attenzione alle tematiche della natura nel suo rapporto con il destino dell’uomo di oggi, delle sue speranze e delle sue contraddizioni.

Ragioni che stanno anche al centro della nostra costante attenzione a mettere in relazione le giovani generazioni con gli artisti più maturi e riconosciuti tramite i nostri "omaggi" alla carriera, che quest’anno abbiamo voluto rivolgere all’opera intensa e appassionata di Giancarlo Cazzaniga.

Come si sa, è innegabile che la nostra iniziativa abbia portato in passato buona fortuna a diversi artisti, giovani o giovanissimi all’epoca della loro venuta a Imbersago, che oggi mostrano di avere imboccato la via di una carriera ormai conclamata e di successo senza avere dovuto tradire, per questo, la loro ispirazione originaria. E ciò non può che renderci felici per loro, perfino orgogliosi del ruolo che - accanto ad essi - abbiamo per un momento esercitato. E soprattutto non può che incoraggiarci a proseguire.

Queste scelte e queste impostazioni costituiscono dunque in qualche modo la ragione stessa del nostro Premio.

Esse non discendono dalla volontà di distinguerci a ogni costo nel panorama delle iniziative artistiche, di darci una identità qualunque. Al contrario, siamo infatti convinti di concorrere a riempire uno spazio che l’attuale sistema dell’arte, pesantemente condizionato com’è dalle mode culturali e da uno spirito eccessivamente speculativo, ha finora lasciato vuoto.

Perchè, così come sta accadendo nell’intera società italiana contemporanea, con le sue così dirompenti e drammatiche contrapposizioni di valori e atteggiamenti, anche nell’arte attuale la filosofia dell’essere artista è contraddittoria, divisa, da un lato, dalla ricerca del successo affidato all’effimero, all’intrattenimento superficiale e, dall’altro, dal perseguimento di una propria interna verità d’espressione legata alle possibilità di uno sguardo creativo di maggiore responsabilità, meno distratto, più vicino alla realtà del nostro difficile presente.

È dunque, come si vede, proprio verso questa seconda direzione che anche quest’anno abbiamo voluto convintamente ribadire il nostro impegno.

 

Giorgio Seveso, Chiara Gatti, Michele Tavola

 

Il Verbale della Giuria

 

La Giuria della 14a edizione del Premio Morlotti-Imbersago "La natura e la pittura", formata da Giorgio Seveso (critico d’arte e co-curatore del Premio), Chiara Gatti (critica d’arte e co-curatrice del Premio), Michele Tavola (critico d’arte e assessore alla cultura del Comune di Lecco), Alberto Ghinzani (scultore e direttore del Museo della Permanente di Milano), Renato Galbusera (pittore, docente all’Accademia di Brera, Milano), Giulio Crisanti (pittore, rappresentante della Pro Loco di Imbersago), Mario Sottocorno (collezionista), Marco Benedetti (assessore alla cultura della Provincia di Lecco), Agostino Agostinelli (presidente Parco Adda Nord), Giovanni Ghislandi (sindaco di Imbersago) e Aldo Mari (gallerista) con funzioni di segretario, si è riunita a Imbersago per scegliere i finalisti under 35 da ammettere al Premio sulla base delle candidature pervenute in regola con il Bando.

 

LA SELEZIONE

 

Dopo una approfondita valutazione e un confronto di argomentazioni e giudizi, la Giuria ha unanimemente deliberato di scegliere:

Matteo Benettazzo di Capannole Bucine (AR), Maurizio Carriero di Milano, Giulio Catelli di Roma, Jacopo Dimastrogiovanni di Trento, Emanuele Dottori di Castelli Calepio (BG), Daniele Duò di Torino, Annalisa Fulvi di Milano, Sara Iafigliola di Campobasso, Elia Mauceri di Firenze, Patrizia Novello di Milano, Francesco Porcelli di Trani (BT), Annalì Riva di Casalpusterlengo (LO), Flavia Rocca di Olgiate Molgora (LC), Luciano Manovella di Berlino, Zsòfia Vàri di Budapest. Nonché, tra i partecipanti dell’Accademia di Belle Arti "G.B. Cignaroli" di Verona: Valentina Cavion di Valdagno (VI), Camilla Compagni di Garda (VR), Francesca Gerardini di Lorenzago di Cadore (BL), Valeria Marchezzolo di Montecchio Maggiore (VI), Francesca Marta di Verona, Alessandro Romagnoli di San Giovanni Lupatoto (VR), Alice Signoretto di Bovolone (VR), Melanie Simoni di S.Vito di Negrar (VR).

 

I PREMI

 

In una successiva tornata dedicata all’assegnazione dei Premi in palio, la Giuria ha deliberato all’unanimità di assegnare il Premio alla carriera, consistente in un mostra personale e in un premio acquisto di 3.000 euro offerto dall’Amministrazione comunale di Imbersago, al maestro Giancarlo Cazzaniga di Milano che, a oltre ottant’anni d’età, continua tutt’oggi la sua suggestiva indagine figurativa sull’uomo e sulla natura. Il Premio per gli artisti under ‘35, premio acquisto di 500 euro e una mostra personale dal 16 al 31 gennaio 2014 presso la galleria "Leo Galleries" di Monza, è assegnato all’opera di Patrizia Novello di Milano.

Il Premio per gli artisti dell’Accademia di Belle Arti "G.B. Cignaroli" di Verona, premio acquisto di 500 euro, è assegnato all’opera di Francesca Marta di Verona.

Il Premio della Giuria popolare "Giulio Reali", premio acquisto di 500 euro, verrà assegnato come da regolamento con voto popolare della cittadinanza di Imbersago nel corso della mostra a Imbersago

 

Il sindaco di Imbersago con i vincitori dell'edizione 2013 del Premio Morlotti

Giancarlo Cazzaniga

I segni della memoria

Roberto Tassi, in un bellissimo testo degli anni Settanta, pubblicato da Scheiwiller, parlò della pittura di Giancarlo Cazzaniga come di un «margine insicuro, tra il vero e il suo riflesso, tra l’assunzione degli oggetti come fatti reali e la loro elaborazione come segni della memoria, come immagini risorte da un deposito psicologico».

In anni in cui, a Milano, dominava un sentimento condiviso di asperità, delusione e rabbia, che gli amici artisti del realismo esistenziale tradussero nei segni cattivi, neri come la pece, di opere incise o dipinte col coltello fra i denti, Cazzaniga riuscì a effondere nelle sue immagini vaporose un’aria di tenerezza, lirica e tragica insieme, in grado di alleviare il peso di tale insostenibile disperazione. Non che, in lui, la disperazione non avesse messo le stesse radici profonde scavate nel cuore degli altri. Qualcuno, che lo conobbe da ragazzo, giura di averlo incontrato fra le vie di Brera e Solferino, così smagrito e fiaccato dalla fame da rischiare il collasso.

Ma, dietro i suoi occhi cerulei e il sorriso gentile, Cazzaniga aveva scoperto che l’antidoto allo sconforto era la poesia. La grazia, cioè, di raccontare storie di quotidiano strazio e rancore, velandole però di indulgenza.

Che, in pittura, significò attingere a un passato più intimo e più italiano di quello, al contrario, furente di un Bacon, amato dai colleghi, da Ferroni soprattutto. Un passato alla De Pisis – per intenderci – che nei suoi mari immoti, nelle nature arse, negli uccelli impagliati, esprimeva, senza strilli, un male di vivere, acuto ma tollerabile.

Non per nulla, i fiori di Cazzaniga, coppe di petali e foglie effimere, nacquero come un omaggio allo scorrere lento della vita, al senso dell’attesa, deposto nelle polveri e nelle nebbie leggere calate sui suoi tavoli da lavoro, dove gli oggetti non si cristallizzavano come negli altarini laici di Ferroni, ma si sbriciolavano piano nell’atmosfera lattiginosa, simili a visioni fragili, trasognate, «segni della memoria – per tornare a Tassi – margine insicuro, tra il vero e il suo riflesso».

C’è sempre stato infatti un bagliore di speranza, una nota di dolcezza nei suoi mazzi di fiori recisi, nei panorami arsi delle estati a Portonovo. Merito dei colori luminosi, verdi autunnali, lombardi, (morlottiani!), come pure gli azzurri  pachi, i lilla foschi, i grigi perlati. Oppure i neri, stesi a tratti, a filamenti lanosi, oppure negli sfondi vellutati degli studi solitari o dei luoghi del jazz milanese: i club dove Cerri, Intra o Gaslini inondavano l’aria con le tonalità calde del sax, che proprio nei neri compatti di Cazzaniga, più profondi della notte, sembrano ancora risuonare malinconici. Grande Giancarlo. Maestro di un dolore sottile quanto la pioggia, che punge e allo stesso tempo è musica sulla terra. Goccia su goccia, come la sua pittura esile e veloce, che riporta alla mente un verso di Montale, al quale proprio Filippo De Pisis si ispirò commosso: «è una tempesta anche la tua dolcezza».

 

Chiara Gatti

Premio alla carriera
Giancarlo Cazzaniga
Ginestra, 1982
Olio su tela, 70x70 cm

Patrizia Novello – Processi di caduta

 

“Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di cinquanta piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all’altro il tizio per farsi coraggio si ripete "fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene. Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio".

Sono le prime parole de L’Odio di Mathieu Kassovitz, mentre sullo schermo compare una molotov che arriva dallo spazio e sta andando a schiantarsi sulla terra. Sono parole che annunciano l’ineluttabile quando è troppo tardi per rimediare, senza nemmeno spiegare il motivo per cui si è arrivati a questo punto. Il tizio è già caduto e basta.

Il perché, ormai, poco importa. Quello che sta per succedere è inevitabile.

È la medesima atmosfera che si respira nei Processi di caduta di Patrizia Novello, undici opere dipinte nel 2012 dedicate allo stato d’animo di chi sta precipitando. Che si tratti di una caduta fisica e reale o di un baratro metaforico e spirituale, non fa nessuna differenza. Nonostante lo stile rarefatto, il soggetto è inequivocabile: nel cielo buio, tra le nuvole, si intuiscono incidenti aerei, qua e là nel vuoto qualche paracadute aperto.

Qualcosa è successo, qualcosa deve succedere, Patrizia Novello rappresenta l’attimo di sospensione tra il punto di partenza e quello di arrivo, amplificandolo e dilatandolo, nella vana speranza che duri in eterno. Nel tentativo ingenuo di sciogliere quel grumo di dolore che ogni tragedia provoca e che spesso, ciascuno di noi, si porta dentro per una vita intera. Come i bambini che mettono la testa sotto le coperte o sotto la gonna della mamma, convincendosi che quando usciranno da lì sarà passato tutto, sarà tutto a posto.

L’artista cerca di prolungare il più possibile l’attesa, senza più pensare alla causa del male e cercando di allontanare il momento in cui si dovranno fare i conti con le conseguenze. Non ci dice cosa è accaduto agli aerei, non ci svela se i paracadutisti si salveranno. Patrizia Novello tiene in sospeso il tempo e lo spettatore.

 

Michele Tavola

1^ Premio - Giovani Artisti Under 35
Patrizia Novello
Terzo processo di caduta, 2012
Vinilico su cartone vegetale, 68x58 cm

 

1^ Premio - Giovani Artisti dell'Accademia "G.B. Cignaroli" di Verona
Francesca Marta
Lasciami andare, 2012
Acrilico su tela, 100x120 cm

Scarica il testo completo del catalogo della quattordicesima edizione 2013 del Premio "Morlotti-Imbersago" (formato pdf)

 

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