15ª Edizione - 2016

“La natura e la pittura”

Il Comune di Imbersago, promuove la quindicesima edizione del Premio “Morlotti-Imbersago”, con il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Lecco, del Parco Adda Nord, dell’Ecomuseo Adda di Leonardo, della Fondazione Corrente di Milano e dell’associazione culturale La Semina di Merate.  
 
L’iniziativa è ancora una volta dedicata alla memoria del grande maestro Ennio Morlotti (1910-1992), cittadino onorario di Imbersago, che per lunghi anni ha soggiornato e lavorato in questo piccolo centro, ritraendo alcuni fra gli angoli più belli del fiume Adda per imprimere alla pittura figurativa una suggestiva espressività evocativa e un largo carattere di ricerca formale.
 
Per segnalare nuove e giovani proposte pittoriche di analoga ispirazione generale, anche l’edizione di quest’anno insiste nel mettere al centro dell’attenzione un ruolo di “scandaglio”, con una formula organizzativa pensata per sondare in profondità una fascia di artisti giovani, ancora poco o per nulla conosciuti nell’ambiente artistico, tra quelli che ancora avvertono una piena vitalità della pittura, giungendo così a rivelare personalità e situazioni modernamente figurative e realmente inedite, fresche, incontaminate. Sempre in questo spirito, l’iniziativa si completa con l’invito rivolto a un maestro vivente, cui si allestisce una significativa mostra personale e si attribuisce un Premio alla Carriera, come accostamento alle suddette nuove proposte nell’intento di segnarne la continuità culturale in un confronto stimolante a livello estetico e umano.
 
Il Premio Morlotti-Imbersago si terrà presso il Palazzo comunale di Imbersago. Le tre opere del Premio: alla Carriera, del Premio Morlotti e del Premio attribuito dalla giuria scolare saranno esposte in permanenza nella Galleria del Premio presso il palazzo municipale.
 
La Giuria
 
La giuria è composta dai curatori del Premio:
  • Chiara Gatti (critica d’arte)
  • Giorgio Seveso (critico d’arte)
  • Michele Tavola (critico d’arte)
 
e da:
  • Renato Galbusera (pittore, docente all’Accademia di Brera, Milano)
  • Giulio Crisanti (pittore, rappresentante della Pro Loco di Imbersago)
  • Pierangelo Marucco (presidente dell’associazione culturale La Semina di Merate)
  • Mario Sottocorno (collezionista)
  • Agostino Agostinelli (presidente Parco Adda Nord)
  • Giovanni Ghislandi (sindaco di Imbersago)
 
Coordinamento e segreteria: Aldo Mari  (Pro Loco - Imbersago).
Logistica: Comune di Imbersago (LC), via Castelbarco 1.
Comunicazione: Virginia Dal Magro.
 
L’organizzazione, su mandato dei curatori, inviterà un Maestro vivente, cui sarà attribuito il Premio Morlotti-Imbersago alla carriera e verrà allestita una personale a lui dedicata presso la galleria Leo Galleries di Monza.
L’iniziativa del Premio Morlotti-Imbersago si rivolge ai giovani artisti e agli studenti di Accademie e Scuole d’arte italiane e possibilmente europee genericamente sensibili all’ispirazione poetico-formale indicata più sopra, che non superino i trentacinque anni d’età al 31 dicembre 2016, le cui documentazioni verranno esaminate dalla Giuria che selezionerà tra loro fino a 20 finalisti.
 
La partecipazione dei giovani è gratuita e si articola in due fasi:
 
Prima fase. Per partecipare alla selezione è necessario far pervenire entro e non oltre il 9 luglio 2016 al seguente indirizzo Segreteria Premio “Morlotti-Imbersago” via Castelbarco 1 - 23898 Imbersago (LC), la scheda di iscrizione e le fotoriproduzioni di  3 opere stampate a colori che riportino sul retro i seguenti dati per ogni opera: nome, cognome, indirizzo, e-mail, numeri  telefonici dell’autore, titolo dell’opera, note scritte esplicative o di commento. Le opere cui si riferiscono le riproduzioni non dovranno essere di misura inferiore ai 50x50 cm, né superiori ai 150x100 cm. La mancata o parziale indicazione dei dati richiesti determinerà l’esclusione dalla selezione del concorso.
Unitamente alle riproduzioni, il concorrente dovrà inviare un breve curriculum vitae, ed eventualmente ulteriore materiale informativo che documenti gli studi espletati e la propria attività artistica.
 
Seconda fase. Entro il 30 luglio 2016 la giuria selezionerà tra tutte le candidature pervenute fino a 20 artisti che saranno ammessi alla fase finale del Premio “Morlotti-Imbersago”.
A tali artisti selezionati sarà richiesto di inviare immediatamente alla segreteria del premio (aldo.mari42@gmail.com)  l’immagine dell’opera scelta dalla giuria (ad alta risoluzione adatta per la stampa del catalogo) via e-mail o wetransfer.com e far pervenire entro il 24 settembre 2016 l’opera stessa alla segreteria del Premio. Tale opera dovrà essere consegnata personalmente o recapitata porto franco e con adeguato imballo riutilizzabile per il ritorno. Modalità, indirizzi e orari verranno comunicati dalla segreteria del Premio, e saranno indicati sul sito www.premiomorlotti.it.  L’opera dovrà pervenire già pronta per l’esposizione al pubblico, munita di attaccaglia, senza cornice e senza vetro protettivo. Si consiglia bordare l’opera con un listello di legno per protezione e finitura.
Raccomandazione. Si ricorda che per essere ammessa alla selezione finale e alla mostra l’opera non dovrà essere di misura inferiore ai 50x50 cm, né superiore ai 150x100 cm. Le opere su carta dovranno essere riportate su tela intelaiata o supporto rigido.

 

Esposizione delle opere e premi

 
Le opere dei venti finalisti prescelte a giudizio insindacabile della giuria saranno esposte insieme ad alcune opere del Maestro invitato, in una rassegna collettiva che si terrà presso il Municipio di Imbersago dal 16 ottobre al 1 novembre 2016 con i seguenti orari:
 
  • sabato e domenica, ore 10.00 - 12.30 e 14.30 - 18.00.
  • giovedì ore 14.30 - 18.00.
  • visite particolari di scuole o gruppi anche su appuntamento
 
Premiazione e inaugurazione
 sabato 15 ottobre 2016, ore 17.00
Sala consiliare Municipio di Imbersago



Eventuali altre modalità di svolgimento delle manifestazioni o iniziative collaterali verranno comunicate in seguito.
 
 
Sono previsti i seguenti premi:

Premio alla carriera

Riconoscimento consistente in una mostra personale a cura di Chiara Gatti, Giorgio Seveso e Michele Tavola da allestire presso la Galleria Leo Galleries di Monza in via De Gradi 10, durante l’esposizione del premio Morlotti-Imbersago più la somma di 3.000 € da parte dell’Amministrazione comunale di Imbersago per l’acquisto di un’opera che confluirà nella collezione della Galleria comunale.

                          
Premio Giovani Artisti
 
Premio Morlotti-Imbersago: 1.000 € di premio acquisto della Pro Loco di Imbersago, oltre all’allestimento di una mostra personale di due settimane  nel 2017 presso la galleria “Leo Galleries” di Monza.
       Premio segnalazione della Giuria: 500 €  di premio acquisto (“Giulio Reali”)
       Premio segnalazione della Giuria: 500 €  di premio acquisto
 
       Premio segnalazione della Scuola: 500 € di premio acquisto della Pro Loco di Imbersago, assegnato con voto espresso dagli alunni della scuola primaria “Antonio Stoppani” a seguito di un iter didattico svolto dai docenti nell’anno scolastico 2016-2017.

 

 

L’organizzazione, oltre ad attivarsi per individuare ulteriori situazioni espositive riservate ai giovani artisti, si riserva la possibilità di aggiungere ai premi citati altri eventuali premi acquisto in denaro.

La giornata dell’inaugurazione a Imbersago si svolgerà con modalità di ospitalità sin dal mattino, con visite ai luoghi morlottiani e con una colazione conviviale offerta agli artisti.
 
Il Comune e la Pro Loco di Imbersago, pur assicurando la massima diligenza nella custodia delle opere, non si assumono alcuna responsabilità per il rischio di incendio, furto e per qualsiasi altro danno, sia durante la mostra sia durante il trasporto di consegna e di restituzione; resta pertanto facoltà dell’artista assicurare personalmente le proprie opere.
 
Ritiro delle opere
 
Entro trenta giorni dal termine delle manifestazioni, gli artisti potranno ritirare le loro opere, previo accordo con la segreteria del Premio, concordando il ritiro per corriere con porto assegnato o personalmente. Dopo tale termine, i dipinti non ritirati rimarranno di proprietà dell’organizzazione che deciderà la loro collocazione.
 
Accettazioni
 
L’iscrizione al Premio comporta la piena accettazione del Regolamento e del giudizio insindacabile della giuria. I partecipanti concedono all’organizzazione i diritti di riproduzione delle opere e testi rilasciati, in particolare per il catalogo, per archiviazione interna, per la pubblicazione sul sito web del Premio o altra forma di comunicazione. Il materiale fotografico e i testi inviati per la selezione non saranno restituiti, ma custoditi presso l’archivio del Premio Morlotti-Imbersago. Il candidato autorizza espressamente l’organizzazione a trattare i propri dati personali ai sensi della legge 675/96 e successive modifiche ai sensi del D. Lgs.196/2003, anche ai fini dell’inserimento in banche dati.
 
Copia integrale del Regolamento e scheda di iscrizione possono essere scaricate dai siti www.premiomorlotti.it - www.prolocoimbersago.it  o richieste all’indirizzo: aldo.mari42@gmail.com   
 
Per informazioni
 
Coordinamento e segreteria:
Aldo Mari: aldo.mari42@gmail.com
Cell. 339-41.96.641


Scarica il Regolamento della quindicesima edizione del Premio Morlotti-Imbersago 2016
Scarica la scheda di iscrizione alla quindicesima edizione del Premio Morlotti-Imbersago 2016

Il Premio "Morlotti-Imbersago" compie vent'anni

15 ottobre 2016: inaugurazione della quindicesima edizione del Premio "Morlotti-Imbersago"

1996-2016: il Premio di pittura "Morlotti-Imbersago" compie vent'anni di vita e giunge oggi alla sua quindicesima edizione. Un traguardo che é frutto di un grandissimo impegno messo in campo nel tempo da una comunità  pur ridotta da un punto di vista numerico, ma evidentemente capace di pensare in grande sotto il profilo culturale e della memoria.

La conferma della freschezza del Premio viene ancora una volta dall'entusiasmo profuso da tutti coloro che sono stati a vario titolo coinvolti nell'edizione 2016 e dai numerosi amici che hanno seguito le varie fasi con grande attenzione. Sembra un concetto scontato, ma il Premio Morlotti deve il proprio successo al supporto fattivo e disinteressato di quanti‚ in un'ottica quasi esclusivamente volontaristica, hanno speso le proprie capacità  per la sua riuscita. Basti qui ricordare il clima sereno e costruttivo con cui la giuria ha fatto le proprie valutazioni sulle opere dei partecipanti e più in generale sull'essenza del Premio, che ci ha visto tutti d'accordo nel ribadire l'impostazione anzitutto pittorica di questa manifestazione anche per quanto riguarda il futuro.

L'investimento in termini di cultura é più che mai visibile in occasione di questo traguardo ventennale: il Premio 2016 si svolge infatti nella ristrutturata sede municipale, il cui interno si configura oggi stabilmente come un museo, a partire dalla scala principale, che espone sulle pareti i quadri vincitori delle diverse edizioni del Premio Morlotti. Con tele e nomi di tutto rispetto: Giulio Crisanti, Giovanni Frangi, Alessandro Papetti, Luca Pignatelli, Manuele Cerutti, Matteo, Alessandro Papari, Angela Maltoni, Russo Maresca, Alessandro Spadari, Leonardo Magnani, Manovella, Erika Riehle, Maria Paola Grifone, Gabriela Bodin, Patrizia Novello, Zhang Qiao, oltre ai premi alla carriera a Gianfranco Bonetti, Renzo Ferrari, Giancarlo Vitali, Giancarlo Cazzaniga e Giansisto Gasparini.

Abbiamo ritenuto che questo fosse un uso intelligente di uno spazio di collegamento, trasformato in pinacoteca, ricalcando in qualche modo un'abitudine dei secoli passati, quando le quadrerie storiche venivano allestite lungo gli scaloni d'onore dei palazzi signorili. Questa rampa quasi razionalista, caratterizzata da una struttura leggera, con montanti in ferro e parapetti in vetro, é il baricentro del municipio realizzato ai primi del 900, che a sua volta ospita in numerosi ambienti altri dipinti di pregio, fra cui opere antiche, una tela di Ernesto Treccani e soprattutto un quadro che il maestro Ennio Morlotti (1910-1992) ha donato al Comune di Imbersago nel 1988, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria.

Da parte nostra é doveroso ringraziare di cuore quanti si sono spesi per la buona riuscita della quindicesima edizione del Premio dedicato a Morlotti: la Pro Loco di Imbersago; i curatori Giorgio Seveso, Chiara Gatti e Michele Tavola; Aldo Mari, per l'eccezionale lavoro svolto insieme a Nicolò Quirico e Giulio Crisanti; l'intera giuria; la Società  per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano (che, nel concederci il patrocinio per questa e per le future edizioni, si é detta lieta di poter collaborare con noi); la galleria "Leo Galleries" di Monza; la Fondazione Corrente di Milano; gli enti patrocinatori (Regione Lombardia, Provincia di Lecco, Parco Adda Nord, Ecomuseo Adda di Leonardo); la scuola primaria di Imbersago; gli sponsor e soprattutto gli artisti partecipanti che permettono di arricchire con nuova linfa questa esperienza.

Una menzione e un ringraziamento particolare vanno all'associazione culturale "La Semina" di Merate, che ha accettato con entusiasmo di patrocinare questa edizione e che sta proficuamente collaborando con tutti noi per aumentare il peso culturale del Premio e per coinvolgere sempre più gli studenti delle scuole in questo affascinante percorso.

Giovanni Ghislandi
Sindaco di Imbersago

Ambrogio Valtolina
Consigliere con delega alla cultura del Comune di Imbersago

Un impegno che continua rinnovandosi

Quest'anno celebriamo la quindicesima edizione del Premio. é una durata assai significativa per un'iniziativa d'arte periodica come la nostra, oltretutto biennale per quasi la metà  delle sue edizioni. Un'iniziativa sostenuta e organizzata dalle sole forze di una piccola comunità , e che si regge quindi solo sulla passione e la convinzione di alcuni illuminati volontari.

Quindici edizioni sono dunque davvero tante, caratterizzate come sono state dai punti fondanti e distintivi del nostro impegno culturale e della nostra identità , nel rapportarci idealmente alla figura e all'opera di Ennio Morlotti, che a Imbersago ha così a lungo e proficuamente soggiornato e lavorato, e soprattutto nell'indagare i termini delle due impostazioni basilari che hanno informato la nostra ormai lunga "tradizione".

La prima costituita dalla nostra formula critica originaria, che si é davvero rivelata appropriata nel distinguere il Premio Morlotti-Imbersago da molte iniziative consimili dedicate in Italia ai giovani, con la scelta che abbiamo compiuto di muoverci volutamente fuori dal circuito del mercato e dagli ambienti artistici ufficiali. Di muoverci, cioé, come una sorta di scandaglio profondo, come una sonda capace di immergersi oltre gli strati dell'arte giovane già  in qualche modo conosciuta e indagata, superando il livello diciamo così "inquinato", cioé già  trasformato dall'intervento di mercanti e galleristi e allineato alle idee oggi prevalenti nel sistema dell'arte, giungendo così a identificare personalità  realmente inedite, fresche, sorgive.

La seconda, pensando anche qui alla nostra ispirazione morlottiana, cioé alla lezione di un artista che ha impresso alla storia della nostra pittura un segno indelebile fatto di tensione altissima tra forma e realtà  naturale , costituita dalla scelta che abbiamo compiuto nell'operare alla ricerca della migliore qualità  espressiva incoraggiando, però, in maniera esplicita un terreno prevalentemente figurativo sul piano dei linguaggi, rivolgendo in particolare l'attenzione alle tematiche della natura nel suo rapporto con il destino dell'uomo di oggi, delle sue speranze e delle sue contraddizioni.

Impostazioni, queste, che stanno anche al centro della nostra costante attenzione a mettere in relazione la generazione giovane con gli artisti più maturi e riconosciuti tramite i nostri "omaggi" alla carriera, che quest'anno abbiamo voluto rivolgere all'opera intensa e appassionata di Giansisto Gasparini. Ancora una volta i premi che abbiamo assegnato ai giovani ci hanno coinvolti e convinti, e siamo certi che, come é accaduto in passato, tali riconoscimenti potranno portare buona fortuna a chi li ha meritati.

Ma proprio a motivo di questa "lunga durata" del Premio e delle sue caratteristiche d'impianto critico, in fondo così polemiche nei confronti degli orientamenti culturali oggi largamente preponderanti, quest'anno abbiamo anche sentito l'esigenza di verificarne in ogni snodo la sostanza e la validità  culturali, così come nei fatti le abbiamo finora sostenute con i nostri inviti, le nostre accettazioni e le scelte premiali.

Sicuri dell'attualità  dei problemi e delle "crisi" che si addensano sulle vicende del sistema dell'arte attuale , solo qualche settimana fa un appassionato articolo del Premio Nobel Mario Vargas Llosa, ripreso dalla stampa internazionale e ripubblicato da un quotidiano italiano, ha sollevato una vasta eco per la sua aperta polemica contro l'arte contemporanea e i suoi "pseudo-valori" , pensiamo che valga la pena di aprire una riflessione seria e sistematica su questo tema.

Ci faremo dunque promotori di una serie di iniziative e di animazioni culturali sul territorio che, in collaborazione con le Accademie d'arte e mettendo a profitto la nuova sinergia che si é aperta tra noi e l'Associazione "La Semina" di Merate, diventeranno parte integrante e sostanziale della vita del nostro Premio.

I curatori Giorgio Seveso, Chiara Gatti, Michele Tavola

Il Verbale della Giuria

La Giuria della 15ª edizione del Premio Morlotti-Imbersago "La natura e la pittura", formata da Giorgio Seveso (critico d'arte e co-curatore del Premio), Chiara Gatti (critica d'arte e co-curatrice del Premio), Michele Tavola (critico d'arte e co-curatore del Premio), Renato Galbusera (pittore, docente all'Accademia di Brera, Milano), Giulio Crisanti (pittore, rappresentante della Pro Loco di Imbersago), Pierangelo Marucco (presidente dell'associazione culturale "La Semina" di Merate), Mario Sottocorno (collezionista), Agostino Agostinelli (presidente Parco Adda Nord), Giovanni Ghislandi (sindaco di Imbersago) e Aldo Mari (gallerista) con funzioni di segretario, si é riunita a Imbersago il giorno 29 luglio 2016 per scegliere i finalisti under 35 da ammettere al Premio sulla base delle candidature pervenute in regola con il Bando.

LA SELEZIONE

Dopo una approfondita valutazione e un confronto di argomentazioni e giudizi, la Giuria ha unanimemente scelto per esporre in mostra opere di: Virginia Dal Magro di Milano, Ayrom Ebadi di Londra (Uk), Pietro Ferri di Cantù (Co), Sofia Gallia di Milano, Liana Ghukasian di Milano, Maria Giovannini di Mercatello s/M (Pu), Giacomo Lambrugo di Carate Brianza (Mb), Gloria Veronica Lavagnini di Appiano Gentile (Co), Francesco Liggieri di Pramaggiore (Ve), Michela Longone di San Donato Milanese (Mi), Carmen Maria Maio di Reggio Calabria, Eleonora Monguzzi di Carugate (Mi), Zhang Qiao di Milano, Yi Qiu di Firenze, Cristiano Rizzo di Agrate Conturbia (No), Francesco Scapolatempore in arte SirSkape di Milano, Daniel Kirilov Sheytanov di Rozzano (Mi), Sara Zaghetto di Vicenza.

I PREMI

In una successiva tornata dedicata all'assegnazione dei Premi in palio, la Giuria ha deliberato all'unanimità  di assegnare il Premio alla carriera, consistente in un premio acquisto di 3.000 euro offerto dall'Amministrazione comunale di Imbersago, al maestro Giansisto Gasparini di Lecco che, a oltre novant'anni d'età , continua tutt'oggi la sua suggestiva indagine figurativa sull'uomo e sulla natura. Come ulteriore riconoscimento, la galleria "Leo Galleries" di Monza allestirà  nel gennaio 2017 una sua personale curata da Giorgio Seveso, Chiara Gatti e Michele Tavola.

Il Premio per gli artisti under 35, premio acquisto di 1.000 euro, oltre ad una mostra personale da svolgersi nel 2017 presso la galleria "Leo Galleries" di Monza, é assegnato all'opera "Senza Titolo" di Zhang Qiao di Milano.

I due secondi premi ex aequo della Giuria, entrambi premi acquisto di 500 euro, sono assegnati all'opera "Battleground"di Sara Zaghetto di Vicenza (Premio in memoria di "Giulio Reali") e all'opera "Momento" di Giacomo Lambrugo di Carate Brianza (Mb).

Un quarto premio acquisto di 500 euro verrà  assegnato al termine dell'esposizione dalla giuria scolare in collaborazione con i docenti della scuola primaria "A. Stoppani" e offerto dalla Pro Loco di Imbersago.

PREMIO MORLOTTI-IMBERSAGO
Premio alla carriera

Giansisto Gasparini prima e dopo il Realismo esistenziale

Giorgio Seveso e Giansisto Gasparini

Tra la fine degli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta, insieme a Franco Francese (1920-1996), Giansisto Gasparini (1924) ha costituito un precedente figurativo di imprescindibile importanza per quel drappello di pittori che, nemmeno un lustro più tardi, avrebbe dato vita al movimento del Realismo esistenziale, ovvero uno degli episodi più vivaci e interessanti della vita artistica milanese del dopoguerra. La sua figurazione cruda e violenta, capace di declinare la rappresentazione della realtà  attraverso una profonda e sofferta analisi interiore, é stata un punto di riferimento per artisti di pochi anni più giovani di lui quali Gianfranco Ferroni (1927-2001), Giuseppe Guerreschi (1929-1985), Bepi Romagnoni (1930-1964), Tino Vaglieri (1929-2000), Giuseppe Banchieri (1927-1994) e Mino Ceretti (1930). Gasparini, presente alla XXVI Biennale di Venezia del 1952, é stato uno dei primi in Italia a metabolizzare la lezione di Bacon e a rispondere immediatamente a quel tipo di sollecitazioni con un linguaggio personale: il suo campionario iconografico fin dagli esordi si é popolato di corpi di buoi squartati, teste di maiale mozzate, inquietanti figure di cardinali e alti prelati e immagini potenti come La libertà  si é vestita di morte e L'automobilista, tela attualmente esposta al Palazzo delle Paure di Lecco e donata dallo stesso Gasparini alla sua città d'adozione. Il suo ruolo di precursore é stato sottolineato anche da Giorgio Seveso, in occasione della mostra Realismo esistenziale (curata dallo stesso Seveso insieme a Mario De Micheli e Giorgio Mascherpa), tenutasi nel 1991 alla Permanente di Milano: "[...] nei primissimi anni Cinquanta, sono soprattutto Franco Francese e Giansisto Gasparini, di qualche anno più maturi dei giovani che li seguiranno, a iniziare un lavoro di scavo e di interiorizzazione all'interno degli aspetti plastici e poetici propri del realismo. é proprio in questa chiave di critica e di insofferenza a schemi espressivi sentiti come troppo rigidi e determinati che, del resto, parecchi dei temi che Gasparini tratta in alcuni intensi quadri di quel periodo verranno poi ripresi in vario modo, e in maniera talvolta esplicita, dal gruppo dei ragazzi di Brera". Eppure questa straordinaria vicenda, che ha avuto come palcoscenico la Milano del sesto decennio del Novecento, stenta a trovare spazio nei percorsi espositivi delle istituzioni culturali lombarde e, incomprensibilmente, é spesso lasciata ai margini della storia dell'arte. Si deve auspicare che il conferimento a Giansisto Gasparini del "Premio Morlotti-Imbersago alla carriera" sia di stimolo per una necessaria, seppure ormai tardiva, riscoperta di questa fondamentale pagina artistica.

Michele Tavola

Biografia essenziale

Giansisto Gasparini é nato a Casteggio (Pavia) nel 1924. I suoi studi lo portano a Milano, dove frequenta il Liceo Artistico di Brera e successivamente l'Accademia di Belle Arti nello stesso Ateneo. A Voghera vive gli anni prebellici e i momenti della resistenza in quel territorio, dove le posizioni e i conflitti sono particolarmente accesi. Terminati gli studi si dedica alla pittura, al disegno e all'incisione e realizza soprattutto ritratti, nature morte e paesaggi. A Milano, nel 1946 la Galleria Bergamini gli dedica una mostra personale e il suo lavoro continua incessantemente, frequenta e coltiva le amicizie dei colleghi e diventa un punto di riferimento per gli artisti più giovani che daranno vita successivamente al movimento del Realismo esistenziale: il mondo del lavoro, i temi sociali e delle fabbriche sono i soggetti che più lo ispirano e lo segnano nel profondo. Nel 1952 viene invitato alla XXVI Biennale di Venezia, nel 1955 alla VII Quadriennale di Roma e poi alla Biennale di Milano. Continua la sua attività  artistica partecipando a molte esposizioni sia collettive che personali e ricevendone numerosi riconoscimenti. Gli sono richieste anche numerose illustrazioni, tra cui le edizioni italiane di Maksim Gor'kij. Le sue opere "vivono" in diversi musei italiani ed esteri, in spazi pubblici e privati. Gasparini ha realizzato anche affreschi, mosaici, vetrate e ceramiche. Un rapporto molto stretto lo lega alla città  di Lecco, dove ha scelto di vivere e alla quale nel 2012 dona una prestigiosa collezione grafica e il dipinto "L'automobilista" esposto in permanenza al Museo del Palazzo delle Paure. La sua arte, la sua pittura é una ragione di vita e subisce tuttora il fascino del paesaggio, della natura e delle montagne lecchesi che lo circondano.

PREMIO MORLOTTI-IMBERSAGO
1° Premio alla carriera

Giansisto Gasparini

PREMIO MORLOTTI-IMBERSAGO
Giovani Artisti Under 35

L'uomo invisibile di Zhang Qiao

In un'epoca segnata dall'eccesso di concettualismi, il Premio Morlotti resta un avamposto di difesa per quella che Giovanni Testori amava definire la "pittura-pittura". Non importa quanto essa sia mutata, nei suoi elementi costruttivi, nella tipologia dei materiali o nel lessico di un linguaggio sempre pi๠aggiornato ai tempi. L'importante é la costante presenza di tele, carte, tavole e pennelli, colori, segni, gesti frutto di un rapporto empatico fra l'autore e la superficie che ne riflette il pensiero. Forte di questa convinzione, il Premio ha selezionato per la sua nuova edizione l'opera di una giovane artista cinese, Zhang Qiao, nata nel 1990 a Wuhan, il capoluogo della provincia dello Hubei, la più popolosa città  della Cina centrale. Laureata in Belle Arti a Hu Bei nel 2012 e ora attiva a Pechino, ha frequentato il Biennio specialistico di pittura all'Accademia di Brera arrivando a formulare un codice espressivo che sposa il sesto senso per la linea, la precisione millimetrica nella resa dell'immagine tipica delle culture orientali, con un virata improvvisa nei territori dell'astrazione, di un certo minimalismo, a tratti optical, laddove la forma di mescola a geometrie illusorie, strani effetti percettivi coagulati nelle teste degli uomini ritratti.

Un iperrealismo di base disegna corpi fotografici nello spazio, abiti emersi dal bianco lattiginoso della tela con una valenza fantasmatica acuita dall'assenza di volti e di espressioni. O meglio, dalla sostituzione di ogni dettaglio fisiognomico con solidi colorati, volumi ritagliati nel nulla. Il risultato é spiazzante. La realtà  si scontra con un innesto sintetico, una "cancellatura" dell'identità  , per citare in sottotraccia Emilio Isgrà , oppure un recupero figurale dell'antica iconografia della maschera, metafora di una negazione dell'individuo davanti a stravolgimenti sociali e politici, alle lotte per i diritti dell'uomo, una reazione di netto rifiuto e di fuga davanti al conformismo, al qualunquismo, al livellamento della cultura di massa. Gli uomini (e le donne) invisibili di Zhang Qiao sono lo specchio della paura collettiva di esporsi o dell'uniformità  a cui é condannato il singolo nella logica globale.

Ciò che colpisce é la scelta di un linguaggio che affonda proprio nella cultura americana (soprattutto Californiana) degli anni Settanta , l'iperrealismo, appunto , in cui la commistione fra fotografia e pittura ha dato origine a una deriva del pop, inzuppato in atmosfere metafisiche. Non a caso Qiao lascia i suoi personaggi galleggiare nel vuoto pneumatico, creando uno stato di attesa e di tensione. Silenzio intorno, l'obiettivo stringe su quella che l'artista chiama "la pelle" dei suoi soggetti, chiamando lo spettatore a penetrare l'identità  socialmente anonima di ciascuno, sigillata in una geometria impura, macchiata talvolta di ombre della mente, riflesso di un inconscio comune. Nei limiti di una forma ritagliata e (apparentemente) incollata sui visi celati, si può leggere un tappo, uno sbarramento, una occlusione. Ma, altresì, in una prospettiva ribaltata, un buco nero, una voragine spalancata sull'intimità . Il "dentro" e il "fuori" dialogano come vasi comunicanti siglando anche un'ipotesi di contatto fra il pubblico e il soggetto. Memore forse dei famosi "specchi" di Pistoletto degli anni Sessanta, Qiao allude a una superficie che accoglie e riflette la condizione contingente di chi le si para davanti. La tela é una membrana osmotica da cui entra ed esce la vita in un gioco di ruolo dal retrogusto inquietante.

Come diceva Andrè Pieyre de Mandiargues a proposito degli "specchi" di Enrico Baj «L'impiego dello specchio risolve definitivamente il problema di far entrare lo spettatore all'interno dell'opera d'arte. Resta da trovare il modo di impedirgli di uscirne...».

Chiara Gatti

Zhang Qiao
Primo Premio

é nata nel 1990 a Wuhan, ha conseguito la laurea in Belle Arti a Hu Bei nel 2012 con i docenti artisti Wang Yuping e Liu Bolin. Successivamente vive studia a Pechino. Attualmente é iscritta al Biennio Specialistico di Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Sara Zaghetto
2° Premio ex aequo

Sara Zaghetto e Giacomo Lambrugo

é nata 1994 ad Arzignano (Vi), si é diplomata al Liceo Artistico A. Martini di Schio e attualmente vive a Milano dove studia Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Giacomo Lambrugo
2° Premio ex aequo

é nato nel 1995 a Giussano, vive e lavora a Carate Brianza (Mb). Dopo la Maturità  conseguita al Liceo artistico PIO XI di Desio, si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove attualmente frequenta il secondo anno di Pittura.

La mostra del Premio Morlotti-Imbersago 2016

Scarica il testo completo del catalogo della quattordicesima edizione 2016 del Premio "Morlotti-Imbersago" (formato pdf)
 

Comune di Imbersago, via Castelbarco 1 - 23898 - Imbersago (Lc) - Italy
tel. 039.992.01.98 | fax 039 992.09.20
premiomorlotti@comune.imbersago.lc.it    www.comune.imbersago.lc.it