{"id":2,"date":"2020-01-31T15:48:26","date_gmt":"2020-01-31T14:48:26","guid":{"rendered":"http:\/\/premiomorlotti.it\/?page_id=2"},"modified":"2020-03-19T08:40:43","modified_gmt":"2020-03-19T07:40:43","slug":"pagina-di-esempio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.premiomorlotti.it\/?page_id=2","title":{"rendered":"Ennio Morlotti prima versione"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"343\" height=\"408\" src=\"https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-159\" srcset=\"https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti.png 343w, https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti-252x300.png 252w\" sizes=\"auto, (max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><br>Ennio Morlotti nasce il 21 settembre del 1910 a Lecco. <br>E\u2019 il terzo di cinque figli, suo padre \u00e8 un invalido di guerra mentre la madre \u00e8 maestra; la famiglia per parte di padre \u00e8 di origini bergamasche.<br>Nel 1917 entra nel collegio Paolo Angelo Ballerini di Seregno dove rimarr\u00e0 fino al 1922. Dal 1923, per mantenersi, concilia lavoro e apprendistato artistico. Dapprima lavora come contabile in un oleificio, in seguito sar\u00e0 impiegato nel colorificio Gandola di Lecco e poi in una fabbrica meccanica. Intanto studia arte antica nelle chiese e nei musei e inizia a interessarsi all\u2019arte contemporanea. <br> Nel 1936 si iscrive all\u2019Accademia d\u2019Arte a Firenze e si appassiona alla pittura di Piero della Francesca, Masaccio e Giotto; su quest\u2019ultimo discute la sua tesi in Storia dell\u2019Arte e ottiene 110 e lode.<br> Tra il 1937 e il 1938 ritorna a Lecco dove rester\u00e0 pressoch\u00e9 improduttivo per quasi due anni. Quasi tutte le opere prodotte allora saranno, in seguito, distrutte da Morlotti stesso. Nel 1939 esegue la pittura murale \u201cProcessione del Corpus Domini\u201d nella chiesa degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi a Germanedo di Lecco. Poco dopo l\u2019ultimazione del lavoro, Aldo Carpi gli fa avere una borsa di studio.<br> Nel 1939 soggiorna per un breve periodo a Parigi dove entra in contatto con i grandi protagonisti dell\u2019arte Europea, da C\u00e9zanne al Fauvismo e all\u2019Espressionismo di Soutine e di Rouault.<br> All\u2019ExpositionsUniverselles de Paris vede l\u2019opera di Picasso, Guernica, rimanendone fortemente impressionato. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"715\" height=\"311\" src=\"https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-160\" srcset=\"https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_2.png 715w, https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_2-300x130.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 715px) 100vw, 715px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br> Al suo ritorno in Italia si trasferisce a Milano e si iscrive all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera. Entra a far parte del gruppo degli artisti di Corrente stringendo amicizia con Ernesto Treccani, Aldo Badoli, Bruno Cassinari, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Giuseppe Migneco, Aligi Sassu e Italo Valenti. Del gruppo fanno parte anche i critici De Grada, Valsecchi e De Micheli, nonch\u00e9 poeti e scrittori come Salvatore Quasimodo ed Elio Vittorini.<br> Nel 1942 si ritira a Mondonico ed esegue una serie di \u201cPaesaggi\u201d. <br> Nel 1943 \u00e8 richiamato al servizio militare a Como, poi in un battaglione di Villa Literno (NA). Con Bruno Cassinari ed Ernesto Treccani espone alla Galleria della Spiga e Corrente; redige con Treccani il \u201cPrimo Manifesto di Pittori e Scrittori\u201d, che verr\u00e0 pubblicato solo nel 1946, perch\u00e9 la polizia ne sequestra le bozze. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"623\" height=\"496\" src=\"https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-161\" srcset=\"https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_3.png 623w, https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_3-300x239.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br>\nNel 1944 si ammala di malaria e ritorna a Lecco (dove poi rester\u00e0 un mese in\nospedale) percorrendo tutta l\u2019Italia a piedi e con mezzi di fortuna. L\u2019anno\nsuccessivo, nel 1945, si sposa con Anna. <br>\nNel 1947 Lionello Venturi gli fa avere una borsa di studio per due anni a\nParigi. Morlotti ottiene che la borsa di studio venga estesa anche a Renato\nBirolli. I due artisti vivono insieme in uno studio poverissimo, ma mentre\nBirolli lavora molto, Morlotti non riesce a combinare quasi nulla. Dopo due\nmesi, deluso e amareggiato, lascia Parigi e fa ritorno a Milano, portando con\ns\u00e9 una messe di esperienze visive. <br>\nHa infatti conosciuto Picasso e visitato l suo studio; ha incontrato Braque,\nDominguez De Sta<em>\u00ebl e, di\nsfuggita, Sartre e Camus.<\/em><br>\n<em>A Milano, intanto, si apre la \u201cPrima\nMostra del Fronte Nuovo delle Arti\u201d.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel\n1948 con gli artisti del Fronte \u00e8 invitato alla XXIV Biennale Internazionale di\nVenezia, ma entro breve tempo il sodalizio si scioglier\u00e0. Dopo la scissione\naderisce con Birolli e Cassinari al \u201cGruppo degli Otto\u201d di Lionello Venturi.<br>\nNel 1951 Morlotti racconta: \u201cNel \u201951 mi imbattei casualmente nel paesaggio\nincantevole di Imbersago\u2026 di colpo mi ricordai le colline di Mondonico, che\navevo completamente dimenticato, e quel fascino mi sedusse talmente che mi\ninsediai l\u00ec, e l\u00ec ricominciai daccapo a dipingere &lt;dal vero&gt;\u2026 io penso\nche a Imbersago comincia la mia storia: meglio la conoscenza di una mia\nstoria\u201d. <br>\nA met\u00e0 degli anni Cinquanta nascono i grandi \u201cAdda\u201d. A questo punto Morlotti ha\nscelto la via dell\u2019Informale. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"624\" height=\"471\" src=\"https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-162\" srcset=\"https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_4.png 624w, https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_4-300x226.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 624px) 100vw, 624px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br>\n<em>Tra il 1959 e il 1960 soggiorna a\nLondra e in Scozia. <\/em>Nel\ndecennio successivo si dedica ai due cicli storici degli \u201cUlivi\u201d e dei\n\u201cCactus\u201d, dipinti a Bordighera.<br>\nNel 1962 \u00e8 invitato di nuovo alla Biennale di Venezia dove sar\u00e0 premiato ex\naequo con Giuseppe Capogrossi.<br>\n<em>Partecipa al VII Premio Modigliani di\nLivorno nella mostra \u201cAspetti della ricerca informale in Italia fino al 1957\u201d\npresentata da Maurizio Calvesi. Riceve un riconoscimento al Dunn International\nAward 1963. <br>\n<\/em>Nel 1964 ha\nuna personale alla Galleria Odyssia di New York, con la duplice presentazione\ndi Douglas Cooper e Francesco Arcangeli.<br>\nNel 1970 espone con Morandi alla Galleria Il Milione a Milano, presentato da\nRoberto Tassi. Quindi \u00e8 alla Marlborough di Londra con presentazione di D.Sutton.\nSiamo al 1974 e Morlotti espone a Palazzo Reale a Milano, nell\u2019ambito della\nMostra \u201cCinquant\u2019anni di pittura italiana nella collezione Boschi-Di Stefano\u201d. <br>\nInizia a lavorare a un gruppo di \u201cTeschi\u201d in ricordo dell\u2019amico Francesco\nArcangeli. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"358\" height=\"459\" src=\"https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-163\" srcset=\"https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_5.png 358w, https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_5-234x300.png 234w\" sizes=\"auto, (max-width: 358px) 100vw, 358px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Partecipa\nanche alla mostra \u201cAspetti del Naturalismo Lombardo: da Gola a Morlotti\u201d a\nVilla Manzoni, a Lecco. <br>\nNel 1987 espone alla mostra Informale in Italia al Kunstmuseum di Lucerna,\nmentre Palazzo Reale, a Milano, gli dedica una grande Antologica.<br>\nNel 1991 la Banca Briantea allestisce a Merate, Palazzo Albini, la mostra\n\u201cMorlotti, oli e pastelli\u201d, curata da A.C. Bellati. <br>\nViene invitato a Stoccolma nell\u2019ambito della mostra \u201cBildlyrik from Italien. Il\nmiraggio della liricit\u00e0, Arte astratta in Italia\u201d. <br>\nNella notte tra\nil 14 e il 15 dicembre 1992 si spegne nella sua casa di Milano.<br>\nRaffaele De Grada ricorda l\u2019amico in un commovente articolo apparso sul\nCorriere della Sera dal titolo \u201cIl paesaggio dell\u2019anima\u201d. <br>\nNel 1996 il Comune di Imbersago dedica all\u2019artista il \u201cPremio Morlotti\u201d,\ntutt\u2019oggi esistente. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"486\" src=\"https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_6-1024x486.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-164\" srcset=\"https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_6-1024x486.png 1024w, https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_6-300x143.png 300w, https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_6-768x365.png 768w, https:\/\/www.premiomorlotti.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/enrico_morlotti_6.png 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ennio Morlotti nasce il 21 settembre del 1910 a Lecco. 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